Vittoria con brivido finale per la Dinamo Sassari di coach Veljko Mrsic che in occasione dell’ultimo appuntamento del secondo round di Fiba EuropeCup si impone su Zaragoza per 68-69. Una gara sempre al comando da parte del Banco che nei minuti finali ha rischiato di gettare tutto al vento facendosi rimontare dagli spagnoli che, a meno di due minuti dall’ultima sirena, mettono la testa avanti nel tabellone. Alla fine McGlynn e Vincini, di fisico e grinta permettono ai biancoblù di rientrare in Sardegna vittoriosi. Un successo, ma allo stesso tanta preoccupazione dalle parti di via Pietro Nenni, in particolare per le condizioni di Thomas che ha dovuto alzare bandiera bianca a pochi secondi dallo scadere del secondo quarto per un problema alla caviglia. Da valutare le condizioni del capitano dei sassaresi per capire se sarà a disposizione del prossimo delicatissimo match di campionato contro Tortona.
La cronaca
Tanta energia in avvio, ma anche tanti errori in terra spagnola da parte di entrambe le squadre in occasione dell’ultimo atto europeo stagionale della Dinamo. Zanelli parte in cabina di regia, al posto di un Buie lasciato al maggese in vista del delicato match di campionato contro Tortona. Prima fase di studio e poi il tentativo di fuga del Banco che sull’asse Vincini-Thomas, sia in fase offensiva che difensiva, trovano soluzioni importanti che permettono a Sassari di toccare il +6 alla metà del primo parziale (5-11). Mrsic manda sul parquet Johnson, dandogli minuti importanti dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori per diverso tempo con l’americano che impatta con decisione, servendo l’assist per il +8 Sassari. Time-out per gli spagnoli che faticano a invertire l’inerzia del match in proprio favore. La Dinamo continua a spingere, Mezzanotte sotto canestro si fa valere, con Johnson che da oltre l’arco manda i sardi sul +11 mettendo la parola fine sul primo quarto (11-22). Zaragoza rientra bene dopo l’intervallo, con i padroni di casa che iniziano ad entrare in ritmo dalla distanza. Sassari però continua a difendere con attenzione e attaccare in maniera pungente, ammortizzando così il tentativo di reazione di Washington e compagni. Il Banco, una volta prese le misure, continua a spingere con Thomas a prendersi la scena e da trascinatore dettare la linea per l’allungo della Dinamo. Il capitano biancoblù è praticamente infallibile a canestro e offre soluzioni importanti che consentono ai sardi di toccare il +15. Però, a 30” dalla fine, quello che non sarebbe dovuto accadere in una gara senza pretese accade. Il numero 25 si accascia a terra dolorante per una storta e abbandona il parquet dolorante. Le sue condizioni preoccupano al ritorno dall’intervallo e accompagnano la Dinamo negli spogliatoi sul +14 (25-39).
Zaragoza rientra meglio dagli spogliatoi, riuscendo a riportare sul -10 la distanza dai sardi in 4 minuti nonostante grazie alla bomba di Yusta e i canestri di Richardson. Il Banco comunque non si fa sorprendere dal bell’approccio degli spagnoli e nonostante Thomas sia rimasto negli spogliatoi, tiene botta grazie ai canestri di Mezzanotte, Zanelli e Johnson, riuscendo a spedire al mittente la reazione riportandosi sul +14 alla metà del quarto (36-50). I biancorossi però non mollano e di possesso in possesso, trascinati da Richardson e Lukic, pian piano rosicchiano punti importanti a discapito di un Banco che fatica parecchio su entrambi i fronti del campo: 2′ dalla sirena, Zaragoza -7 (46-53). Bealiauskas e Mezzanotte dalla lunetta muovono il tabellone di Sassari, ma Zaragoza rimane aggrappata con il piazzato del solito Richardson che manda le due squadre all’ultimo parziale sul 48-56. I padroni di casa continuano con energia e lotta a dare filo da torcere ai ragazzi di Mrsic che si fanno trascinare nel vortice frenetico degli spagnoli entrando in bonus dopo appena 3 minuti. Fattore che, giocoforza, va a favore di Zaragoza che possesso dopo possesso si avvicina pericolosamente al Banco toccando il -4 a 6’40” dalla fine (56-60). Mrsic corre subito ai ripari chiamando a rapporto i suoi. Il minuto di pausa non basta per dare la scossa a Vincini e compagni che con il passare dei minuti, tra scelte sbagliate, errori grossolani e poca lucidità si gettano via nel finale con Richardson a guidare la rimonta degli spagnoli firmando il sorpasso a poco meno di 2 minuti dallo scadere (68-67). La Dinamo però all’ultimo ruggisce e reagisce, trovando nella lotta sotto canestro due punti preziosi con McGlynn e un rimbalzo fondamentale sulla sirena di Vincini che vale il primo successo di Sassari nel secondo round di Fiba EuropeCup per 68-69.
TabellinoÂ
CASADEMONT ZARAGOZA-DINAMO SASSARI 68-69 (11-22; 25-39; 48-56)
(11-22; 14-17; 23-17; 20-13)
Casademont Zaragoza: Robinson 6, Yusta 10, Washington 3, Gonzalez 6, Fernandez, Richardson 22, Dubljevic, Rodriguez 9, Bermudez, Savkov, Lukic 5, Traore 1.
Coach:Â Jesus Ramirez
Dinamo Sassari:Â Buie, Casu, Zanelli 3, Seck, Beliauskas 4, Johnson 12, Ceron 7, Vincini 4, Mezzanotte 9, Thomas 14, McGlynn 6, Visconti 10.
Coach: Veljko Mrsic












