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Volley Nations League | Italia in rimonta sul Canada, Orro: “Vittoria che pesa tanto”

Alessia Orro festeggia con le compagne dopo un punto in VNL
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Nuovo successo per l‘Italia femminile nella Volley Nations League. Nella terza gara della tappa di Hong Kong Alessia Orro e compagne hanno superato in rimonta al tie-break il Canada del coach italiano Guidetti (22-25; 27-29; 25-23; 25-23; 15-5). Si tratta del nono successo delle azzurre che domani, domenica 12 luglio, chiuderanno con la Cina (ore 14.30 italiane).

Anche per il match con le nordamericane, Velasco sceglie il sestetto iniziale visto con Ucraina e Belgio: Orro-Antropova in diagonale, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, e Fersino libero. Il Canada inizia invece con Fransen palleggiatrice, Van Ryk opposto, Gray e Guenzen in banda, Thokbuom e Maglio al centro, e Jost libero. Partita bella ed equilibrata sin dalle prime battute: Thokbuom apre i giochi mentre Danesi firma il pari con la specialità della casa, il muro. La centrale canadese però punge anche al servizio spingendo subito le nordamericane sul +2. Le azzurre rispondono con un ace di Antropova ed un guizzo di Sylla. Il problema principale per Danesi e compagne si chiama Van Ryk e la futura opposta di Scandicci mette in mostra il meglio del suo repertorio rintuzzando colpo su colpo ogni tentativo dell’Italia di prendere in mano l’inerzia del match. A rompere l’equilibrio ci pensa con un lunghissimo turno al servizio a tutto braccio la scatenata Van Ryk che spinge le sue fino al +3 (17-20). La reazione azzurra è affidata alla solita Antropova che prova a scalfire il muro canadese (20-22) senza però fiaccare il morale del team guidato dal CT Giovanni Guidetti che con l’ingresso di Smrek trova lo sprint del +3 (20-23) per poi chiudere i conti con Van Ryk 22-25. Il secondo set si apre sulla falsa riga del primo con le azzurre che provano ad imporre il ritmo con Antropova, Nervini e Danesi ed il trio Van Ryk-Gray-Guezen che non fa un passo indietro (7-8). Sotto di 1 tocca a Nervini, Fahr ed Antropova alzare ulteriormente l’intensità trovando dall’altra parte un errore di Van Ryk ed un fallo di Thokbuom che porta l’Italia sul 12-9 ed al primo timeout di Guidetti. Con un servizio via via più efficace, Fahr e Danesi possono banchettare sottorete portando le azzurre avanti di 4 (16-12). Un vantaggio che però Gray, Guezen e soprattutto Thokbuom riducono (18-17) complice qualche sbavatura in ricezione di un’Italia prontamente rifocillata da un timeout di Velasco. Antropova muove lo score ma prima Gray e poi un muro di Thokbuom rimettono in parità il match sul 19-19. La battaglia infiamma: Antropova e Van Ryk salgano in cattedra ma un ace della scatenata opposta canadese mette le nordamericane avanti 22-23. Velasco ferma l’inerzia con un timeout che in uscita porta in dono un errore di Van Ryk a cui segue il servizio out di Fahr (23-24). Orro però decide di inserire le marce alte con un tocco di seconda da applausi a cui segue l’attacco vincente di Van Ryk (24-25). Ai vantaggi le canadesi mostrano maggior sangue freddo nei momenti clou e nonostante qualche guizzo di Giovannini e Antropova a spuntarla è la solita Van Ryk per il 27-29. La battaglia del secondo set non fiacca la voglia di rivalsa di Danesi e compagne. Antropova e Sylla aprono il game mentre dall’altra Van Ryk e Gray continuano a martellare trovando colpi a dir poco spettacolari. Sul 8-7 (tocco di seconda di Orro), Antropova si presenta al servizio e piazza un break pesante a suon di ace (10-7). Il piccolo break tiene grazie ad Antropova e, nonostante la furia di Smrek e della solita Gray, le azzurre tengono 3 lunghezze di vantaggio con il blockout di Egonu (19-16). Il Canada però non si arrende, torna nel match con Maglio (19-19), viene nuovamente respinto da Egonu (21-19) per poi capitolare sotto il colpo di Antropova che rimanda ogni discorso al quarto set (25-23).  Non cambia il match neanche nel quarto parziale che prosegue punto a punto. Antropova e Fahr da una parte, Van Ryk, Gray e Thokbuom dall’altra tengono le due squadre in parità (10-10). A rompere l’equilibrio ci pensa prima Giovannini con un preciso blockout e poi l’ennesimo ace di Antropova che lanciano l’Italia sul 17-15 costringendo Guidetti al timeout. Lo strappo però viene subito ricucito da Thokbuom al centro e da Gray al servizio che girano il set mettendo il Canada avanti di 2 (17-19). Sotto di 3 Fahr e Sylla tengono in partita le azzurre (due muri e attacco vincente) per poi piazzare la zampata del +1 sempre con un muro di Fahr (21-20). Van Ryk e Thokbuom rispondono per le rime (22-22) con Egonu e Guezen che allungano il batti e ribatti (23-23). Il Canada però pecca di lucidità e così sbaglia un servizio e l’attacco del 24 pari concedendo il tiebreak all’Italia (25-23). Nel tiebreak l’Italia parte forte (6-2) con Antropova, Giovannini e Fahr on fire. Van Ryk prova a tenere a galla le sue (6-3) ma prima Antropova e poi Sylla respingono il primo assalto rilanciando la fuga azzurra (9-4). Le canadesi non tengono il passo di una straripante Antropova che attacco dopo attacco (e 1 muro pesantissimo) consente all’Italia di agguantare la nona vittoria in VNL con il risolutivo 15-5.

Il commento di Alessia Orro
“Bellissima vittoria che pesa tanto perché abbiamo dimostrato la nostra forza anche dopo i primi due set. Abbiamo resattato bene, messo in campo un po’ di “cazzimma” in più e giocato meglio riuscendo a venire a capo del match. Un test importante per noi, ancora una volta non abbiamo mollato mai facendo felice il nostro coach che sempre ci chiede questo tipo di atteggiamento. Questo è il nostro punto di forza che però non significa che non incontreremo difficoltà o che non perderemo ma solo che giocheremo dando sempre il massimo senza mai mollare. Andiamo in campo con l’idea che il nostro avversario debba meritarsi la vittoria. La pool iniziata gradualmente, domani si chiude con la Cina e per noi che siamo subentrate dopo un po’ di vacanza, sarà importante affrontare bene questa sfida con l’obiettivo di fare bene chiudendo la tappa nel migliore dei modi”.

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