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Tutto l’outdoor che c’è: al via l’Ulassai Festival

Giulia Rosa, boulder della nazionale italiana, tra i testimonial dell'evento
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Grandi e piccoli, esperti e curiosi, arrampicatori e camminatori, equilibristi e bikers, senza dimenticare i buongustai: il giorno è arrivato, l’Ulassai Festival è ormai alle porte. Il countdown segna -1, l’attesa sta per trasformarsi in divertimento: da domani, 30 maggio, a lunedì 1° giugno Ulassai ospita la sesta edizione dell’Ulassai Festival, una “tre giorni” dedicata alle attività outdoor non competitive. In un contesto paesaggistico che lascia a bocca aperta, quello dei Tacchi d’Ulassai e del mare blu dell’Ogliastra, e nel cuore di una comunità che accoglie gli habitué del festival come una seconda famiglia, da mattina a sera si susseguiranno e intrecceranno una serie di attività che spaziano dall’arrampicata (sui tiri della zona e su parete artificiale) al tour in MTB ed E-bike, dal trekking al parkour, dalla highline (su due linee) alla slackline, dallo yoga (anche per bambini) al pilates, passando per la riflessologia plantare e i laboratori SlowFood.

L’Ulassai Festival 2026 è promosso e organizzato dall’amministrazione comunale di Ulassai, nell’ambito del progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, finanziato dall’Unione Europea.

Cuore dell’evento sarà il Borgo dell’Arte a Ulassai, dove avranno luogo gli spettacoli, il cineforum, il laboratorio SlowFood e poi la slackline, lo yoga, il pilates e la riflessologia plantare. Appuntamento al lavatoio per il parkour. I dintorni di Ulassai saranno il “parco divertimenti” dei climber, degli equilibristi della highline (due linee: una di 500 metri sopra al quartier generale dell’evento e l’altra nel Canyon) e di quanti si dedicheranno alle escursioni ciclistiche e al trekking. Per quanto riguarda la “climbing endurance”, sabato 30 e domenica 31 ogni partecipante, singolarmente o in team, potrà scalare autonomamente i vari tiri offerti nella zona, cercando di accumulare il maggior numero possibile di punti. Nella serata di domenica 31 verranno premiati i migliori tre partecipanti.

Gli orari dell’evento: sabato 30 maggio dalle 9 alle 2, domenica 31 maggio dalle 9 a mezzanotte, lunedì 1° giugno dalle 9 alle 14.  Partecipare all’Ulassai Festival è semplice e gratuito: basta cliccare su “Iscriviti” sul sito www.ulassaifestival.com. Iscrizione aperta a tutti, ma la partecipazione alle varie attività è regolamentata in base all’età.

I TESTIMONIAL DELL’ULASSAI FESTIVAL 2026
L’Ulassai Festival rappresenta anche l’occasione per ascoltare e incontrare ragazze e ragazzi che tra pareti e cime sono diventati riferimenti sportivi e non solo. Nella serata inaugurale dell’evento, sabato 30 maggio, saranno sul palco l’azzurra di boulder Giulia Rosa, il climber Andrea Lostia di Santa Sofia, reduce dallo Watchtower (9a), e i creatori di Summiteers Asd, associazione nata con l’obiettivo di completare le Seven Summits secondo la lista Messner. Volto noto a tutti gli amanti dell’arrampicata, per la sua storia di resilienza e il documentario Still AliveKlaas Willems – belga di nascita ma ulassese d’adozione – sarà invece la guida di una sessione di arrampicata mirata al perfezionamento della tecnica, nella mattinata di sabato (ore 10-12).

GLI EVENTI SERALI
Domani, 30 maggio, cerimonia d’inaugurazione alle 20 con spettacoli sull’highline, e a seguire i racconti di Giulia Rosa, Andrea Lostia di Santa Sofia e i Summiteers. Dalle 21 la proiezione del documentario “Tra natura e quota – Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane“, alle 21.45 la pièce “Pata Pata” di Daniele Podda, cagliaritano d’origine ogliastrina, vincitore del Premio Scenario 2023. Alle 22.30 il palco sarà tutto per “Rock in trio” – Matteo Cristino, Diego Soddu e William Cuccu – un tuffo nei grandi successi musicali del rock dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.  Domenica 31 maggio serata dedicata all’incontro con associazioni sportive e artigiani, alle premiazioni (alle 22) e agli spettacoli. Alle 20.30 lo spettacolo di tessuti aerei “Su filu che abarrada”, di Elisa Marcoli, alle 21.30 la proiezione video di “Musoma, the climber dream. Tanzania”, progetto di Climbing for a Reason. La supervisione degli eventi serali è stata affidata anche quest’anno a Davide Camboli.

IL SENSO DEL FESTIVAL: “SPORT, NATURA, COMUNITÀ E PROMOZIONE”
A riassumere l’importanza dell’evento è il vicesindaco di Ulassai, Luigi Deidda. “L’Ulassai Festival è un appuntamento identitario per Ulassai. In questi anni il festival è cresciuto molto, grazie a un lavoro costante e agli investimenti fatti per trasformarlo in un evento sempre più strutturato, capace di richiamare partecipanti e visitatori da fuori e di valorizzare concretamente il nostro territorio“, spiega Deidda. L’Ulassai Festival non è solo un evento “ma un’occasione per vivere Ulassai attraverso i suoi sentieri, i suoi paesaggi e quella cultura dello sport all’aria aperta che sempre più negli anni caratterizza il nostro paese. È un progetto in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere, perché unisce sport, natura, comunità e promozione del territorio in modo autentico“. Non era scontato riproporre l’Ulassai Festival anche quest’anno, per via dei lavori in Piazza Barigau “ma abbiamo comunque scelto di mantenere questo appuntamento, proprio perché crediamo nel valore che rappresenta per il paese e per il territorio. Con l’auspicio di poterlo riconfermare anche il prossimo anno – conclude Deidda – magari ospitandolo in una Piazza Barigau completamente rinnovata“.

Fonte Comunicato Stampa

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