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Torres | Scotto si è ripreso i rossoblù, le uscite di Fabriani e Biagetti cambiano le priorità di mercato

L'esultanza di Scotto dopo il gol in Torres-Carpi della passata stagione | Foto Alessandro Sanna
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Un primo test dalle tante reti, contraddistinto dalle ampie differenze tra Torres e Alghero, ma allo stesso tempo dai tanti segnali arrivati dal terreno di gioco. A passare in secondo piano, in queste sfide, è certamente il risultato, che chiaramente ha una sua rilevanza, ma considerando le due categorie di differenza e i soli tre giorni di lavoro alle spalle della formazione catalana, assume un aspetto totalmente differente e non è l’aspetto principale su cui basare l’analisi della prima uscita stagionale dei sassaresi.

Capitan Scotto

Quella dello stadio Borucca di Buddusò, di ieri 31 luglio, è stato più di un semplice allenamento congiunto, ma una gara in cui sono arrivate tante notizie e messaggi in vista della prossima annata. A partire dalla conferma di Scotto, arrivata sia da parte di mister Greco, che da parte della squadra, che a livello di condizione. Rientrato dal prestito più che fruttuoso al Treviso (promozione diretta in Serie C e miglior marcatore della squadra con 16 reti realizzate in 24 apparizioni nel girone C della Serie D), per Scotto il futuro sembrava lontano da Sassari. Però, in questi 18 giorni di lavoro, pian piano l’attaccante sassarese ha dimostrato di poter essere ancora un punto di riferimento per mister Greco, come affermato dallo stesso tecnico romano a margine del match di ieri contro l’Alghero: “Sarà con noi, sono sicuro. Quando ho visto quanto tiene a questa squadra e in che condizioni si è presentato, ho percepito una voglia straordinaria. Siamo contenti. Sarà una parte fondamentale del gruppo e sono sicuro che potremo contare su di lui”. Ma anche un caposaldo per la squadra che, come riferito dal tecnico rossoblù, ha deciso in autonomia di affidargli il ruolo di capitano: “Il discorso della fascia è stato un gesto della squadra: non so nemmeno in che momento abbiano deciso di assegnargliela, ma è stato un segnale importante”. Attestati arrivati da tecnico e compagni che si sono rifatti nel tipo di prestazione fornita da Scotto che è stato sicuramente il migliore in campo dei rossoblù: doppietta e almeno 5 o 6 occasioni da gol, con Slavica e la traversa a negargli la gioia della tripletta. Chiaro, è pur sempre una partita estiva contro l’Alghero, squadra di Eccellenza e con soli tre giorni di lavoro alle spalle, però se il buongiorno si vede dal mattino, è sicuramente un bel risveglio.

Tra assenze e mercato

Partiamo dalle assenze: i due attaccanti Di Stefano e Sorrentino ai box in via precauzionale per affaticamento muscolare, Scaringi assente in seguito alla frattura del quinto metatarso del piede sinistro (qui per la news), e infine Fabriani e Biagetti. Ed è proprio sul reparto difensivo, che cade maggiormente l’attenzione. Fabriani e Biagetti, infatti, non hanno preso parte alla gara in quanto considerati in uscita e fuori dal progetto tecnico, con il club rossoblù al lavoro con i due entourage per trovare una soluzione che possa permettere loro di iniziare una nuova avventura. Situazione che, considerato anche l’infortunio di Scaringi, costringe i rossoblù, per una questione prettamente numerica, ad aggiungere un tassello anche nel reparto difensivo: Zanandrea e Nunziatini per il ruolo di braccetto sinistro, Antonelli e Scaringi da perno del terzetto, e il solo Berto sulla destra. In altre parole serve un braccetto di destra che possa eventualmente dare il cambio al nuovo arrivato dall’Atalanta U23.

Singoli

Una prestazione incoraggiante quella dell’altra new entry Nicholas Pennington (schierato sulla trequarti), che sebbene debba – comprensibilmente – ancora acquisire i giusti meccanismi all’interno dello scacchiere della Torres, quindi perfezionare i movimenti e l’intesa con i compagni, ha fatto intuire il suo potenziale e quanto può dare ai rossoblù. Corsa, capacità di leggere il gioco e qualità, che ne fanno una pedina importante nel fare da collante tra centrocampo e attacco. Segno più sul registro per Ayman Sanat, inizialmente lasciato ai box ed escluso dal ritiro e poi aggregato e schierato nel finale del match contro l’Alghero. In una ventina di minuti il classe 2002 si è subito messo in mostra: segnando al suo primo pallone toccato, realizzando la doppietta con una vera e propria magia, e creando scompiglio in avanti. Una prestazione fatta di voglia e carattere con gli occhi rivolti a mister Greco e al club per avere una nuova possibilità. Discorso differente, invece, per Michele Carboni, schierato dall’inizio di fianco a Pennington, alle spalle di Scotto, e Alberto Lunghi, subentrato nella ripresa. I due hanno avuto difficoltà nel riuscire a incidere, complice magari anche una forma da trovare, e nel ritagliarsi uno spazio dentro al campo per avere margine per agire e trovare il giusto spunto sulla trequarti. Sulle corsie, invece bene Zecca e Liviero, apparsi in buona forma, così come il giovane Sotgiu che tra gol e sgroppate sulla destra ha ben dimostrato, anche qua però appare necessario aggiungere delle opzioni alternative ai due (Zecca e Liviero) che al momento partono come titolari. Insomma, come detto, tante indicazioni e tanti segnali in vista della nuova stagione, con una Torres ancora da puntellare che però si affaccia alla nuova stagione con un entusiasmo differente rispetto alla precedente.

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