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Torres, Carboni: “Non vedevo l’ora, darò tutto per questa maglia”

Michele Carboni con la nuova maglia della Torres | Foto Centotrentuno
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Prime parole da calciatore della Torres per l’ex capitano della Primavera del Cagliari Michele Carboni. Il centrocampista sassarese, che ha firmato un contratto da tre anni e mezzo con i rossoblù, è arrivato al Vanni Sanna dopo una prima parte di campionato in prestito alla Ternana (qui la scheda del giocatore).

Sulla scelta
“Sono state settimane intense e con tanta attesa, ma l’importante è essere qui a Sassari. L’ho sempre voluto dall’inizio. Questa Torres è una grande squadra, arrivo in una formazione attrezzata e non ho esitato un attimo quando ho ricevuto la chiamata”.

Sulla Ternana
“All’andata la Torres fece molto bene contro la Ternana, pareggiammo solo grazie a un autogol e mi fece una grandissima impressione la rosa rossoblù”.

Ruolo
“Non mi metto obiettivi fissi, dove il mister ha bisogno io mi metto a disposizione. Io sono un centrampista che ha giocato soprattutto da mediano o da trequarti in carriera ma sono anche un calciatore duttile. Sono pronto per giocare e non vedo l’ora di dare il 100% per questa Torres”.

Investimento
“Mi stimola l’investimento che ha fatto la Torres, spero di ricambiare questa fiducia nel prossimo futuro”.

Impatto tra i pro
“L’impatto tra i pro è stato forte, noti subito le dinamiche diverse rispetto alla Primavera. Credo che lavorare tra i grandi possa solo farti crescere. La Ternana è una squadra molto forte in ogni reparto, resta una tra le favorite e fino alla fine darà del filo da torcere a tutti. Ma la Torres è lì”.

Come è nata la trattativa
“La Torres mi ha chiamato e per me da lì c’è stata solo la Torres. Non ho mai dubitato nemmeno un secondo. Questo è uno step importante per me e voglio dimostrare di meritarmelo”.

Pressione
“Sì è una grande responsabilità ma anche una grande opportunità. Giocare per la squadra della mia città è un onore. Voglio ricambiare questa fiducia e raggiungere gli obiettivi prefissati. Ho fatto un giro lungo e gli anni a Cagliari sono stati belli e mi hanno aiutato a crescere”.

La maglia numero 80
“L’ho scelta per mio nonno, che non c’è più”.

Idolo
“Mi sono ispirato molto a Iniesta nella mia carriera ma poi lui è lui (ride, ndr)”.

Compagni
“Gli amici mi hanno già fatto i complimenti per il mio ritorno a casa, anche loro non vedevano l’ora come me. I compagni li conosco e spero sia facile ambientarmi in questa Torres”.

Roberto Pinna

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