Continua la marcia tortuosa verso il nuovo stadio di Cagliari ma, al netto delle difficoltà risapute e che riguardano molteplici aspetti dell’iter, negli ultimi giorni è continuato il lavoro sotto traccia da parte dei protagonisti per arrivare a dama.
La situazione
Obiettivo dichiarato dalle parti in causa – Comune, Cagliari Calcio e istituzioni calcistiche (italiana ed europea) – è quello di portare entro fine mese il Piano Economico Finanziario sviluppato dal club rossoblù alla votazione del Consiglio comunale, così da poter indire la gara pubblica internazionale entro il 20 agosto e rispettare i diktat sempre più stringenti di Figc e Uefa. Il Comune, con il sindaco Massimo Zedda e l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta in prima linea, sa di non potersi lasciar sfuggire l’occasione Euro2032, mentre da par suo il Cagliari Calcio supporta l’amministrazione e spinge affinché quella che rappresenta un’opera cruciale per sviluppare su livelli più alti il futuro rossoblù veda finalmente la luce entro il prossimo anno, con l’avvio dei lavori di demolizione del vecchio Sant’Elia. A Palazzo Bacaredda continuano le schermaglie tra chi governa e chi fa opposizione: dai banchi della maggioranza si continua a proferire ottimismo, al di là delle evoluzioni societarie interne al Cagliari Calcio. Sull’altro fronte persistono dubbi, soprattutto per voce del consigliere Giuseppe Farris, su tutta l’operazione a livello politico e finanziario. In queste ore si terrà l’incontro congiunto Comune tra le commissioni Sport, Bilancio, Urbanistica e Attività produttive per l’esame del suddetto Pef, passaggio obbligato prima della discussione in aula. Il tempo stringe, ma senza ulteriori intoppi dovrebbe arrivare la fumata bianca con l’approvazione della delibera sulla dichiarazione di pubblico interesse e sul diritto di superficie.
Nuovo incontro
In questo contesto, però, nella mattinata di domani martedì 14 luglio ci sarà un nuovo e importante incontro in Municipio: davanti a Zedda e alla maggioranza ci saranno il presidente rossoblù Tommaso Giulini, l’amministratore delegato Stefano Melis, l’ingegnere Alessandro Gosti e l’avvocato Marco Cerritelli. Il Cagliari dunque spinge per portare avanti un viaggio iniziato undici anni fa e mai così vicino al compimento, pur tra tantissimi intoppi. Dal club trapela moderato ottimismo e grande determinazione nel compiere l’ultimo miglio di concerto con le altre parti. In seno alla società rossoblù è forte la consapevolezza di avere fatto il massimo per recepire ogni richiesta integrativa arrivata da via Roma, avendo supportato il Comune sul fronte della candidatura a un grande evento come gli Europei del 2032 e sulla possibilità di dare al capoluogo una opera pubblica di primo piano per il futuro dello sport e dell’intrattenimento a Cagliari e in generale in Sardegna. Anche perché, come noto, la lettera inviata nei giorni scorsi dal neopresidente della Figc Giovanni Malagò parla chiaro: l’ultima chiamata sta suonando. Riusciranno – finalmente, vien da dire – tutti gli attori coinvolti a fare sistema per raggiungere un obiettivo che a parole tutti sembrano volere, ma sul quale manca la luce verde finale?























