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Sardegna Rally Raid, numeri importanti per la seconda edizione

Il paddock di Olbia
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Lo sbarco ordinato, discreto e solo vagamente eccitato è iniziato all’alba ed è proseguito per quasi tutta la mattinata. Il tempo di veder occuparsi piano piano il Molo Brin, storico attracco della marinara Olbia che accoglie il paddock (ma sarebbe meglio dire “bivacco”) del Sardegna Rally Raid 2026. La “carovana multicolore” si espande a macchia d’olio sulla banchina e il lungomare di Olbia nel brulicare di attività che preludono alla competizione. Sono le operazioni preliminari, ovvero le verifiche sportive dei partecipanti e tecniche dei loro mezzi da corsa. Moto e Auto da competizione sfilano per la “OP” in un carosello di vetrina che si inoltra nel pomeriggio di Olbia, fino a fondersi non solo idealmente con il tessuto della vita della Città, tra le antiche vie della città marinara e nel programma della celebrazione del Santo Patrono, San Simplicio. Sacro e profano, la processione e la “parade” dei Concorrenti in una fusione irripetibile.

Poi, dall’alba del 15 Maggio, sarà Sardegna, la fascia settentrionale delle foreste intricate e della montagne di granito rosa. Saranno le visite alla Gallura, la Romangia, del Monte Acuto e dell’Anglona. Un Paradiso, s’è già detto, e un labirinto di strade e vie forestali il cui rebus può essere risolto solo con un preciso usi del road book, il libro del Rally che rivelerà ad ogni pagina un piccolo tratto del percorso, tutto insieme, esageriamo, il romanzo del Sardegna Rally Raid edizione 2026. non scordiamocelo, tutto questo accade nel periodo in cui la natura dell’Isola esplode nella sua totale meraviglia di scenari unici.

Sono i Campioni dell’Europeo Baja delle Moto, dell’Italiano Cross Country, delle serie nazionali Motorally e Raid TT, nel complesso edificio agonistico del Sardegna Rally Raid, che gli Organizzatori, AC Sassari e Moto Club Insolita Sardegna, sotto il patrocinio della Regione Sardegna e dell’Automobile Club d’Italia, hanno voluto dedicare in ben due versioni del percorso alle differenti finalità delle classi. È un’idea di Tiziano Siviero, Mondiale Campione e tracciatore, che ha voluto questo “special” mai visto prima d’ora nell’album del Rally-Raid. Non si può definire meno che attesa la sfida incrociata che vede protagonisti i tre migliori “Rally-Raid men” italiani, Jacopo Cerutti, Aprilia Racing, Alessandro Botturi, Yamaha, Paolo Lucci, Husqvarna, ma c’è aspettativa, personale e non, per molti dei piloti auto, e tra questi Alfio Bordonaro, Suzuki, il Campione in carica del Sardegna Rally Raid, Andrea Schiumarini, “L Dugento” come dice Patron Rickler, Lorenzo Codecà, Suzuki, le super ragazze del team Ladies Dakar… dalla Dakar all’Isola, Serena Rodella e Paola Tagliabue, Campionessa di apnea, Suzuki, o la già “leggendaria” Christine Giampaoli “GZ” Zonca, Polaris.

Per finire… anzi per iniziare, saranno tre giorni di gara, tre tappe, così “confezionate”:

Tappa 1. SS1a Coiluna Loelle + SS1b Fiorentini, 120 di Trasferimento, 190 Settore selettivo, 310KM totali

Tappa 2. SS2a + SS2b Monte Acuto, 65 di Trasferimento, 180 Settore Selettivo, 300KM Totali

Tappa 3. SS3 Padru + Terranova, 57 di Trasferimento, 125 Settore Selettivo, 182KM totali

In Totale, 792 Chilometri di cui 504 di Settori Selettivi contro il cronometro o, nel caso della Classe Regolarità e Experience, di tempi imposti.

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