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Di Maio: “Sardegna, basta accozzaglie”

Luigi Di Maio, vicepremier e leader del Movimento 5 Stelle
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In campagna elettorale, Luigi Di Maio – pronto a tornare in Sardegna per un tour pre-Europee – attacca ancora Solinas e maggioranza di governo isolano. Sabato ad Alghero e poi sbarco a Cagliari, chiusura alle 20 ad Assemini.

In Sardegna da oltre due mesi non c’è una giunta di governo definitiva. “Non è un bel segnale – dice a La Nuova Sardegna -, regioni in difficoltà che avrebbero bisogno di essere seguite od aiutate sono invece ostaggio delle accozzaglie politiche nate per spartirsi voti e poltrone. Quello sardo è uno di quei casi in cui gli interessi dei cittadini vengono sacrificati per quelli dei partiti. Anche se in campagna elettorale facevano a gara per distribuire promesse sulle vertenze più delicate”.

Sulla polemica inerente le riconversioni e riqualificazioni dei poli industriali, incendiata da Solinas proprio contro Di Maio. “Gli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico – spiega Di Maio – sono al lavoro per le ultime verifiche sull’accordo di programma, il testo verrà trasmesso nei prossimi giorni alla Regione Sardegna così come alle altre istituzioni coinvolte. L’obiettivo è arrivare quanto prima alla sottoscrizione”.

Come si rilancia la Sardegna? “Bisogna combattere lo spopolamento facendo tornare i nostri giovani fuggiti all’estero, investendo su ricerca, istruzione, start up innovative. La nostra capolista nella circoscrizione isole è una sarda, di Nuoro, come Alessandra Todde, ex AD di Olidata che ha vissuto all’estero e ora è tornata per occuparsi della sua terra. Abbiamo bisogno di queste persone. Bisogna investire tanto nel turismo, nelle coste e nell’interno, recentemente ho fatto le immersioni nel bellissimo mare di Villasimius e visitato anche l’interno, in particolare il famoso nuraghe Arrubiu di Orroli, una delle cose più affascinanti che abbia mai visto”.

Sono molte le divisioni tra Lega e Movimento 5 Stelle, che riguardano la sfera nazionale e sarda. “I cittadini dovranno scegliere tra un’Europa nemica della crescita e amica dell’austerità e un’Europa – dice Di Maio a La Nuova Sardegna a proposito delle elezioni europee -, quella che vuole il Movimento 5 Stelle, in cui vi sia un salario minimo e sia garantita la dignità dei lavoratori, dove si possa accelerare sugli investimenti per sanità, territori e lotta all’evasione fiscale e ai privilegi”.

“Tutti sanno che M5S e Lega sono due forze politiche molto diverse – afferma Di Maio – A noi interessa realizzare i punti contenuti nel Contratto di governo. Per questo non vogliamo percorrere strade inutili come quella che vorrebbe riesumare 2500 poltrone con le Province”.

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