Non si svolgerà il Rally Terra Sarda inizialmente in programma dal 9 all’11 ottobre sulle strade della provincia di Olbia-Tempio; la Porto Cervo Racing ha comunicato l’annullamento della manifestazione che sarebbe stata valida anche quest’anno per il TER Series e per la Coppa Rally di Zona 10.
Vinta l’anno scorso dai neozelandesi Paddon-Hudson, la gara non si disputerà a seguito di una decisione del direttivo dell’associazione organizzatrice. “Una scelta particolarmente dolorosa, maturata non per il venir meno della passione, dell’entusiasmo o delle capacità organizzative che hanno consentito al Rally Terra Sarda di affermarsi tra gli appuntamenti di riferimento del panorama rallistico internazionale, ma per l’assenza delle condizioni esterne necessarie a garantire gli standard qualitativi che hanno sempre contraddistinto la manifestazione- si legge nel comunicato della Porto Cervo Racing-. Annunciare che l’edizione 2026 non si svolgerà rappresenta la decisione più difficile della nostra storia. Non è una rinuncia dettata dalla mancanza di entusiasmo, di competenze o di capacità organizzativa. Al contrario, il Rally Terra Sarda arriva da alcuni degli anni più importanti della sua storia, riconosciuto unanimemente per la qualità tecnica dell’organizzazione, per la sicurezza, per la capacità di promuovere il territorio e per il prestigio internazionale conquistato grazie all’ingresso nel TER – Tour European Rally, circuito FIA che unisce sport e promozione turistica. Stiamo scegliendo di fermare una manifestazione che funziona, perché riteniamo che il sistema nel quale operano oggi gli organizzatori non sia più sostenibile. Questa scelta vuole essere un grido di allarme. Ci scusiamo con tutti gli equipaggi che attendevano con entusiasmo l’edizione 2026. Sappiamo quanto questa decisione possa deludere, ma crediamo che, in alcuni momenti, fermarsi sia l’unico modo per far comprendere la gravità della situazione. Un ringraziamento particolare va al TER Series e al suo promotore Luca Grilli che, fin dal primo momento, hanno compreso le motivazioni profonde della nostra scelta. Pur rammaricati per la sospensione dell’edizione 2026, ci hanno confermato la loro piena vicinanza e il loro sostegno in questa difficile decisione, condividendone lo spirito e le finalità. Il rapporto costruito in questi anni non viene minimamente meno: al contrario, ne esce rafforzato dalla fiducia reciproca. Insieme continueremo a lavorare affinché il Rally Terra Sarda possa tornare quanto prima a far parte del calendario internazionale del TER, ancora più forte, con la stessa ambizione che lo ha reso una delle manifestazioni di riferimento della serie”.


















