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Rally Italia Sardegna, è duello Hyundai: Neuville-Wydaeghe al comando dopo il Day2

Neuvilla-Wydaeghe, leader dopo il Day1 del Rally Italia Sardegna
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La seconda giornata del Rally Italia Sardegna ridisegna la classifica e accende la lotta al vertice. Sei prove speciali e quasi 120 chilometri cronometrati in Gallura e nel Monte Acuto hanno messo a dura prova equipaggi e vetture, tra fondo sconnesso, polvere e numerose forature. A prendersi la scena sono state le Hyundai i20 Rally1, con Thierry Neuville in coppia con Martijn Wydaeghe che ha chiuso il venerdì al comando della gara, davanti ai compagni di squadra Adrien Fourmaux e Alexandre Coria.

La mattinata si era aperta nel segno di Fourmaux, autore del miglior tempo sulla Tula-Erula e capace di mantenere la leadership per tutto il primo giro. Nel pomeriggio, però, Neuville ha cambiato passo, vincendo entrambe le prove di Su Filigosu-Lerno e Monti di Ala’-Sa Conchedda-Lerno 2. Il belga ha così recuperato i 3”6 di ritardo, portandosi in testa con appena quattro decimi di vantaggio sul francese.

Alle loro spalle resta in scia Oliver Solberg. Il pilota Toyota, navigato da Elliott Edmondson, ha firmato il miglior tempo nella PS4 e ha concluso la giornata al terzo posto, con un ritardo di 12”3 dalla vetta. Più staccati gli altri protagonisti: Sébastien Ogier, nonostante una foratura, è quarto a 37”4, seguito dal compagno Sami Pajari, distante appena 2”6. Sesto Elfyn Evans, leader del Mondiale, che ha pagato la posizione di partenza e chiude a oltre un minuto da Neuville. Una giornata complicata anche per Armstrong, Katsuta e Sesks, tutti rallentati dalle forature.

Colpi di scena anche nel WRC2, dove le condizioni del fondo nel pomeriggio hanno provocato diversi problemi. Il neo campione di categoria Robert Virves ha perso terreno già sulla Tula, costretto a fermarsi per sostituire uno pneumatico poi è stato il finnico Suninen ad accusare a sua volta un’altra foratura e perdere diversi minuti. A chiudere la giornata al comando è così Gus Greensmith, con Jonas Andersson sulla Toyota GR Yaris Rally2, seguito a 2”2 dai finlandesi Roope Korhonen e Anssi Viinikka. Terzo posto per Emil Lindholm, a 1’17”9 dalla vetta.

Gli italiani e i sardi
Giornata sfortunata per gli equipaggi italiani. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno forato nell’ultima prova, perdendo la possibilità di chiudere la giornata in zona podio: sono ora quarti a 1’49”9. Più pesante il ritardo di Giovanni Trentin e Pietro Ometto, rallentati da un problema tecnico nelle fasi iniziali della gara e costretti a perdere oltre venti minuti, nonostante riscontri cronometrici di rilievo. Tra i sardi prima posizione per gli ottimi Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu che portano la loro Renault Clio Rally3 al 27° posto e primo di categoria seguito dagli esperti Dettori-Pisano, trentaduesimi assoluti su Skoda Fabia, stessa vettura per i 42mi Marrone-Fresu.

Sabato 3 ottobre sarà la giornata più lunga sotto il profilo competitivo, con 123,66 chilometri di prove. Il programma si aprirà con la “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà” di 24,14 chilometri, che comprende il celebre salto di Monte Lerno e sarà proposta due volte. Seguirà la velocissima “Coiluna-Loelle”, allungata a 24,83 chilometri, prima dell’unica prova completamente nuova dell’edizione 2026: “Solorché”, 12,86 chilometri nei pressi di Pattada.

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