Achille Polonara ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport all’indomani del ritorno sul parquet del Pala Serradimigni: vi riportiamo alcune dichiarazioni del numero 33 della Dinamo Sassari.
Ritorno
“Riprendere la palla in mano dopo dieci mesi è stato emozionante, bello. All’inizio mi sembrava che fosse la prima volta che giocassi a basket, poi tiro dopo tiro la sensibilità è tornata sempre di più. Per ora sono concentrato sul lavoro individuale, soprattutto fisi
co. Quella che si vede nel video che ho postato è la prima volta che tiravo. In questo periodo devo stare attento a non subire traumi, contusioni, quindi il mio lavoro con la squadra, di contatto, inizierà dopo l’estate”.
Condizioni
“Non penso al basket ma alla vita perché la partita vera la sto giocando fuori dal campo. Vorrei avere più fortuna nella vita o almeno meno sfiga. La settimana scorsa sono stato a Valencia e ho iniziato a prendere pillole sperimentali che dovrebbero abbassare le percentuali di recidiva. Ma è un percorso abbastanza lungo. Serviranno addirittura 2-3 anni per la certezza che non ci sia più il rischio”.
Sul momento della Dinamo
“È un momento delicato. Mancano poche partite ma sono fiducioso, la salvezza è un obiettivo raggiungibile. Dobbiamo affrontare ogni avversario come una finale. Non bisogna essere troppo negativi, anche se la situazione è abbastanza delicata. Nuovo tatuaggio? Sì, qualcosa farò ma non ho ancora chiaro di che tipo. Di certo per il mio secondo tempo sportivo non cambierò numero: il mio amico Visconti ha provato a prendere il 33 ma a Sassari quel numero è mio”.















