Il Pirri riparte dalla Prima Categoria. Dopo la retrocessione dalla Promozione, arrivata con la sconfitta nei playout contro l’Ovodda, il club rossoblù punta sui giovani, affiancati da elementi di esperienza, per aprire un nuovo ciclo. Il direttore tecnico Marco Cogotti presenta la stagione e racconta le prime settimane in gruppo di Lamin Fadera, fratello del calciatore del Cagliari Alieu, in attesa del completamento delle pratiche per il tesseramento.
Ripartenza
“Dopo un anno come quello passato ti porti dietro un po’ di disordine. L’obiettivo è stato quello di resettare tutto e ‘passare un po’ di diserbante’, come piace dire a me, ripartendo da zero, da una linea verde, lavorando con i giovani. Domenica contro l’Idolo abbiamo giocato con cinque 2009 titolari, e l’abbiamo finita con sei 2009 e un 2008. Naturalmente ci vorrà tempo per avere obiettivi più importanti. Abbiamo ragazzi bravi e sappiamo che possiamo fare bene. Abbiamo preso anche dei giocatori di esperienza, dei quali conosciamo il contributo che possono dare, per creare il giusto mix tra esperienza e gioventù. In due o tre anni possiamo riportare il Pirri dove merita”.
Su Fadera
“Lamin è un bravissimo ragazzo. Stiamo ancora imparando a conoscerlo, ma in queste settimane ci ha fatto capire di essere molto forte calcisticamente. Non parla italiano e questo complica un po’ le comunicazioni durante gli allenamenti e le esercitazioni, ma per fortuna in squadra abbiamo un suo connazionale, Buba, che lo sta aiutando. Non appena risolveremo tutte le pratiche per il tesseramento potrà scendere in campo”.




















