Torna a casa con una vittoria pesante l’Handball Athletic Club Nuoro che subisce in avvio ma poi ribalta la partita con qualità e pazienza. Serviva una reazione dopo la sconfitta interna con Teramo e questa è arrivata al termine di una vera e propria battaglia, in cui Ferrara ha venduto cara la pelle prima di lasciare la posta in palio alle barbaricine.
Un successo che unito all’exploit di Casalgrande a Teramo e al colpaccio di Mestrino nel derby col Padova, rimischia le carte a metà classifica, con l’HAC che ritorna all’ottavo posto, a soli 3 punti dal quinto occupato da Teramo. Si va alla sosta col sorriso, alla ripresa Radovic e compagne
troveranno un Salerno avvelenato dopo la sconfitta nello scontro diretto con Erice, impegno sulla carta in salita ma comunque tutto da giocare.
La partita del Pala Boschetto non parte sotto i migliori auspici per mister Deiana che inizia con Basolu centrale, Mereu all’ala e Mirotta inizialmente in panchina. L’HAC non è concreta e sbaglia tanto in avanti, l’Ariosto è più vivace e allunga prima sul 4-1 e poi sul 5-2. Nuoro prende piano piano le misure, trova per la prima volta il pari a quota 6 con Radovic e dopo essere andata di nuovo sotto di 3, piazza un parziale di 6-0 che vale il controsorpasso che stordisce le avversarie. L’HAC cresce in difesa e concede sempre meno, il vantaggio aumenta sensibilmente fino al 18-14 della sirena.
A inizio ripresa Nuoro prova a indirizzare il match allungando fino al +7 con Basolu, Ferrara sembra alle corde e l’ultimo quarto del match sembra di gestione. Ma le emiliane provano a rientrare con orgoglio nel finale accorciando fino a –3. Il cronometro però gioca a favore dell’HAC che pur con qualche sbandamento finale riesce a condurre la nave in porto. Forse non la miglior prestazione degli ultimi tempi ma per le verdeazzurre era importante riprendere il cammino in vista del rush finale.












