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Muravera, Loi: “Anno duro ma con tantissime soddisfazioni”

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Francesco Loi, mister del Muravera
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Il mister del Muravera Francesco Loi ha fatto un bilancio al termine dell’ultima gara di campionato contro la Torres, persa dai gialloblù per 0-1.

L’ultima uscita

Il bilancio è altamente positivo sia per la stagione che per la partita di oggi: è stata una partita giocata con grande cuore, tecnica e velocità considerato che siamo a metà giugno ed era la quinta partita in 14 giorni. Abbiamo dato spazio a qualche giovane in più che se lo sono meritato durante l’anno e hanno dimostrato di essere dei giocatori di Serie D fatti: grande orgoglio per la loro crescita, qualche 2003 deve ancora iniziare la sua carriera e oggi ha messo il primo mattoncino. L’età media che interessa a me è quella di chi scende in campo e non quella dell’intera rosa, se guardiamo gli undici non siamo tra gli ultimi del girone: se serve qualche anziano per far crescere i giovani ben venga, contano i fatti e i risultati che danno ragione a questa politica.

Calcio sardo in salute

Da tanti anni non retrocedeva una squadra sarda dalla Serie D, merito anche del cambio del regolamento che ha annullato i playout: chi si è salvato l’ha fatto con merito, faccio i complimenti alla Torres per la salvezza e per la loro partita vera, come l’abbiamo fatto noi. Il campionato è stato di livello altissimo, con squadre blasonate come Nocerina, Savoia, Latina e Torres, noi ci siamo piazzati subito dopo queste squadre: penso che per il calcio sardo sia stata un’annata importantissima, ma anche per i giocatori sardi. Faccio i complimenti a loro.

Il futuro

I cicli di un allenatore sono di tre anni, se non viene cacciato prima: poi bisogna fare un bilancio dopo i tre anni, vedremo se si aprirà un altro ciclo con Francesco Loi. Ci siamo prefissati un obiettivo che era quello di tornare in D al primo anno e poi ci siamo radicati anche nelle parti più alti della classifica. Siamo andati a vincere quattro volte in Campania, a Sassari contro squadre di città che hanno 100-120 mila abitanti, noi ne abbiamo 4500.  Complimenti a una grande società che ha dimostrato serietà, a un bel gruppo di calciatori e allo staff: abbiamo fatto quattro volte la preparazione, ci sono stati infortuni (alcuni dovuti al campo) e ragazzi che rientravano dal covid. Per me questo è stato un anno duro ma con tantissime soddisfazioni.

La Redazione

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