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Monastir, vandali nell’impianto sportivo: petardo davanti al bar e adesivi contro il nuovo logo

Gli adesivi di contestazione sul nuovo logo del Monastir | Foto Ufficio Stampa Monastir
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Notte movimentata nell’impianto sportivo del Monastir.  Alcuni soggetti si sono introdotti senza autorizzazione all’interno della struttura e hanno fatto esplodere un petardo davanti al bar, provocando danni ad alcune attrezzature. A denunciare quanto accaduto è stata la stessa società attraverso un comunicato diffuso nella giornata di oggi, 12 settembre.

La vicenda

L’episodio si sarebbe verificato nel corso della notte, poche ore dopo i lavori effettuati per sistemare e rinnovare completamente il bar dell’impianto. Oltre ai danni provocati dall’esplosione del petardo, all’interno del campo sono stati affissi diversi adesivi di contestazione nei confronti del nuovo logo del Monastir. Alcuni riportavano anche immagini riconducibili al presidente della società, Romi Fuke,  accompagnate da raffigurazioni offensive. Il club ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando come il dissenso e il confronto non possano trasformarsi in atti di vandalismo o intimidazione. La società valuterà ora quanto avvenuto nelle sedi competenti e si è riservata la possibilità di presentare denuncia per l’ingresso non autorizzato nell’impianto e per gli eventuali danneggiamenti. Il Monastir ha infine ribadito la volontà di tutelare le persone e le strutture coinvolte, sottolineando che non saranno tollerati comportamenti violenti o intimidatori e che l’obiettivo resta quello di mantenere l’impianto sportivo un luogo di sport, partecipazione e confronto civile.

Il comunicato

“La società Monastir 1983 comunica che nella notte si è verificato un grave episodio all’interno dell’impianto sportivo. Alcuni soggetti si sono introdotti senza autorizzazione nell’area del campo e, secondo quanto riscontrato, hanno fatto esplodere un petardo davanti al bar, provocando danni ad alcune attrezzature. Il gesto assume particolare gravità anche considerando che il bar era stato completamente sistemato e rimesso a nuovo proprio nella giornata di ieri. Nel corso dell’episodio, inoltre, sono stati affissi numerosi adesivi all’interno del campo, recanti messaggi di contestazione nei confronti del nuovo logo della società e immagini riconducibili alla persona del Presidente, anche attraverso raffigurazioni offensive. La società condanna con fermezza quanto accaduto e ribadisce che il confronto, anche quando caratterizzato da opinioni o dissenso, non può mai trasformarsi in intimidazione, vandalismo o in comportamenti che mettano a rischio persone e strutture. L’ingresso non autorizzato in un’area privata, così come eventuali danneggiamenti e altri atti compiuti nel corso della nottata, saranno sottoposti alle opportune valutazioni nelle sedi competenti. La società si riserva pertanto di presentare denuncia e di tutelare i propri interessi e quelli delle persone coinvolte in ogni sede prevista dalla legge. Non saranno tollerate manifestazioni violente, irrispettose o intimidatorie, tanto meno quando avvengono attraverso comportamenti che possono integrare violazioni della legge. La società continuerà a garantire il massimo impegno affinché l’impianto sportivo rimanga un luogo di sport, partecipazione e confronto civile, nel rispetto delle persone, dei beni e delle regole”.

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