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Monastir, Aloia: “Vogliamo dare un’impronta al campionato. Le basi ci sono”

Alessandro Aloia, attaccante del Monastir
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Le parole di Alessandro Aloia, ospite della 16esima puntata di Buongiorno131. L’attaccante del Monastir, reduce dalla doppietta realizzata nel 5-1 contro l’Atletico Lodigiani, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sua seconda stagione con la maglia biancoblù.

Due vittorie su due
“Noi volevamo iniziare bene e dare un’impronta a questo campionato. Con il lavoro durante tutta la settimana, entriamo in campo e diamo tutto. Siamo riusciti a ottenere una bella vittoria contro il COS e anche in casa volevamo partire con il piede giusto e lo abbiamo fatto”

Gol lampo
“Non abbiamo avuto neanche il tempo di metabolizzare che stava iniziando la partita che eravamo già in vantaggio. Dopo cinque minuti, con un ottimo schema su calcio d’angolo, siamo riusciti a fare il raddoppio e la partita è andata in discesa, anche se abbiamo avuto un calo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo. Ma siamo stati bravi, grazie anche ai cambi, a portare a casa un grosso risultato”

Sul Girone G
“Partire bene è ottimo. È un girone molto tosto e ogni punto che perdi è difficile recuperarlo. Fino a dicembre c’è un campionato, poi da gennaio, con il mercato, è tutto diverso. Prima si fanno i punti, prima siamo tranquilli. Ogni partita può svoltare tutto. Andare in Campania non sarà semplice: ci sono squadre come la Sarnese, o comunque squadre top che vogliono vincere il campionato”

Per affrontare il campionato
“Le basi ci sono e si vede anche dal fatto che il 90% della squadra è rimasto lo stesso dello scorso anno. I nuovi acquisti hanno portato maggiore qualità e quantità e noi vogliamo fare bene. Lo abbiamo dimostrato in queste prime partite, ma il campionato è lungo. L’anno scorso ci siamo sbloccati fuori dalla Sardegna solo all’ultima giornata, però, se andiamo a vedere, tutte le trasferte nell’Isola le abbiamo vinte. Da mercoledì vogliamo cercare di non fare lo stesso errore compiuto la scorsa stagione”

Il rapporto con mister Angheleddu
“Oltre a essere un grande allenatore, che ci fa giocare davvero a calcio, è un grande uomo. Mi dà serenità, a me in primis, ma anche a tutta la squadra, sia a chi gioca sia a chi non gioca. La dimostrazione di questo, scusate se lo ripeto, è che non capita spesso che una squadra si riconfermi quasi del tutto, per il mister, per lo staff e per il progetto che c’è”

Obiettivi
“Prima viene sempre la squadra, poi io cerco di dare una mano con il lavoro sporco. Essendo un attaccante, il mio compito è fare gol e cercare di conquistare più punti possibili. Partiamo con i piedi per terra e cerchiamo di centrare la salvezza il prima possibile. Poi, per tutto quello che viene dopo, come abbiamo dimostrato l’anno scorso, cerchiamo di dare il massimo, facendo quello che possiamo fare e portando a casa più punti possibili per divertirci, sia noi sia i tifosi”

I nuovi arrivati
“Il livello lo hanno alzato sicuramente. Sono arrivati loro due (Lorenzo Loru e Marco Piredda, ndr), ma ti potrei dire anche Cristian Belli e Giacomo Rossi, per parlare di over, che hanno portato qualità e quantità. A differenza dell’anno scorso abbiamo dei cambi che possono indirizzare la partita. Se non stiamo facendo benissimo, ci danno quello sprint in più per cercare di portare a casa il risultato. Sono arrivati anche giovani importanti: mi viene da pensare a Mameli, che in tre partite ha fatto tre gol, ma ci sono anche Contini e Gianoli che stanno facendo bene”

Sull’Ossese
“Sono partiti con l’entusiasmo giusto. Si vede anche dai risultati. In due partite hanno ottenuto due vittorie e anche in Coppa Italia hanno fatto bene, uscendo con la Viterbese all’ultimo. Stanno dimostrando il loro valore”

Sulle altre sarde
“Le vedo molto bene. Il Budoni è una squadra con giocatori importanti e anche il COS ha giocatori di livello. Il Latte Dolce non è partito benissimo, ma ha le qualità per fare un buon campionato”

Nuovo progetto, ma poco pubblico
“Il nuovo progetto è iniziato da poco tempo. Sabato c’era anche molta gente rispetto a quando abbiamo iniziato l’anno scorso. L’entusiasmo c’è e vogliamo fare sempre di più. Il progetto è importante e lo dimostriamo noi giocatori che siamo qui. Dispiace per tutta la situazione che c’è dietro, con tutti i tifosi. Peccato, perché potevamo creare qualcosa di bello”

Serenità extra-calcistica
“In me è scaturito qualcosa di importante. Non mi capitava da anni di stare a casa con mia moglie e godermi mia figlia, vedendola crescere. Questo ha fatto in modo che in campo dimostrassi davvero il mio valore. Penso che dall’anno scorso, e anche in questo inizio di campionato, si sia notato. Quando stai bene fuori, anche in campo riesci a rendere. Se ci sono malumori, cerchi di non portarli nella partita, ma inconsciamente un po’ ti condizionano. Devo tutto a loro. Quando segno, il primo pensiero è sempre andare da mia moglie e mia figlia. Le esultanze le faccio scegliere a lei (ride, ndr). Spero di poterne fare il più possibile”

Sulla Kings League
“In contemporanea con il campionato non andrebbe fatta, quando giochi in categorie come la Serie D. Giocano solo il lunedì, che sarebbe l’unico giorno di riposo. Stanno provando a farlo diventare il calcio del futuro: non invidio chi lo fa, non è il massimo per le mie caratteristiche come giocatore, ma non nascondo che guardo qualche partita ogni tanto”

 

 

 

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