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Migliorare divertendosi: successo per il Basketball City Camp guidato da Tommy Marino

Tommaso Marino al Basketball City Camp
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Lavorare con il sorriso, giocare con la voglia di migliorarsi per tornare poi nelle proprie rispettive case cestistiche e far vedere la propria crescita. Questi alcuni degli obiettivi del Basketball City Camp raggiunti durante la prima parte dei lavori iniziata lo scorso 29 giugno e terminata venerdì 3 luglio sotto la guida del coach d’eccezione Tommaso Marino e dello staff tecnico del BCC.

Ha lasciato il basket, ma solo sulla carta Tommy Marino. Ed è bastato poco per capirlo ai ragazzi e ragazze che hanno preso parte sia agli allenamenti individuali, portati avanti sul parquet del PalaCep di Cagliari grazie alla collaborazione con la società Astro, che a quelli dell’intero collettivo che si sono svolti negli impianti di via Pintus, dove ha casa il Convitto Nazionale. Passione, adrenalina e competenza hanno creato il perfetto mix per tre giorni dedicati alla pallacanestro e alla crescita sul piano cestistico e non. Il tutto partendo dalla base, da quei fondamentali e dalla capacità di muoversi insieme agli altri che sono parte integrante della palla a spicchi. «Mi piace stare in mezzo ai giovani – ammette Tommaso Marino – e provare a trasmettere qualche concetto ai giovani sulle cose che conosco e che credo di aver fatto bene durante la mia carriera». Una volontà che tiene insieme due parti ugualmente fondamentali nel tempo dell’allenamento: «Penso che l’approccio che preferisco sia quello militare dal punto di vista della qualità e dell’intensità del lavoro, ma aperto sul lato umano quando si parla di tutto il resto – specifica Marino – Quando ti dico cosa fare e tu hai dato il massimo, allora dopo si può scherzare, si può giocare insieme, ci si può incoraggiare. Il rapporto, dopo il momento tecnico, deve essere quello dell’amore per il gioco e del piacere dello stare insieme. Non voglio che un ragazzo vada via del campo dicendo che si è annoiato, magari può dire che non gli è piaciuto l’allenamento, ma il momento di campo è così sacro che la parte di gioia e di divertimento devono essere sempre presenti».

Dal tiro alle letture, dalla parte fisica alla messa in pratica del floater, gli ingredienti delle giornate che sono state riempite anche dalla presenza di ospiti graditi, come il giovane talento cresciuto in Sardegna Thomas Acunzo, il cestista cagliaritano Dario Zucca e il coach che ha segnato gli ultimi decenni della pallacanestro italiana, ovvero Meo Sacchetti. Il bilancio delle prime giornate dedicate ai ragazzi e alle ragazze nati tra il 2008 e il 2016 è dunque positivo, ma non è finita qui. La Summer Edition del Basketball City Camp, organizzato dal Comitato Regionale Sardo Polisportive Giovanili Salesiane, ora attende l’inizio della seconda settimana di lavoro. Dal 6 al 10 luglio, gli impianti del Convitto Nazionale ospiteranno coach Edoardo Casalone, che porterà in Sardegna il suo Edo Casalone Basketball Project. Il programma, incentrato sul miglioramento dell’IQ cestistico, metterà insieme lavoro individuale e di gruppo. Giorni di lavoro in cui non mancheranno gli ospiti, tra cui Dario Zucca che tornerà a dare manforte allo staff del Basketball City Camp.

Fonte Comunicato Stampa

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