In occasione della Coppa di Mezza Estate, giunta alla undicesimo appuntamento, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia è intervenuto ai nostri microfoni per parlare dell’evento, in particolare della Coppa Under, torneo per i ragazzi di età compresa dai 10 ai 13 anni, che fa il suo esordio in questa edizione. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sport e comunità
“Per noi gli eventi come la Coppa di Mezza Estate sono importantissimi, innanzitutto, anche perché quest’anno inauguriamo oggi la Coppa Under, che coinvolge anche l’associazione ASD Academy della Torres e tutte le altre associazioni che hanno partecipato e stanno partecipando. È una bellissima realtà di associazionismo, sport, cultura e socialità nella nostra città. Dobbiamo riuscire a favorire iniziative di questo genere. Noi siamo a disposizione e facciamo la nostra parte, ma naturalmente è la vostra volontà che rende possibile tutto questo, e vi siamo grati per quello che fate per Sassari”.
Coinvolgimento
“L’elemento per me più significativo è che unire le giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento delle famiglie, significa mettere insieme mondi diversi e rafforzare la socialità della nostra città. È una cosa bellissima, perché si tratta di insegnamenti che restano ai più giovani, ai bambini e alle bambine, e che rappresentano un patrimonio che li accompagnerà nel tempo. Probabilmente, sono anche valori che gli adulti stessi continuano a riscoprire e a rafforzare”.
Sull’inizio dei lavori per il manto erboso del Vanni Sanna
“Innanzitutto, abbiamo mantenuto ciò che avevamo promesso: lo scorso anno avevamo detto che avevamo trovato le risorse per aiutare la Torres a rifare il campo. Le risorse sono state reperite e i lavori sono iniziati. C’è ancora molto da fare, ma abbiamo agito anche oltre la convenzione con la Torres, individuando ulteriori fondi. È necessario fare in modo che la Torres sia sostenuta non soltanto dall’amministrazione comunale, ma da un più ampio sistema del nostro territorio. Per questo invito sponsor e imprese ad avvicinarsi a questa realtà e ad abbracciarla, perché si cresce insieme”.

















