Conferenza stampa dal ritiro di Ponte di Legno per Elia Caprile: il portiere e leader rossoblù parla nel sesto giorno di ritiro della squadra di Fabio Pisacane al Blu Hotel Acquaseria, quartiere generale dei sardi in Alta Val Camonica.
a cura dell’inviato a Ponte di Legno – Temù Roberto Pinna
Finisce qui la conferenza stampa
Evoluzione del portiere: “Il ruolo negli ultimi anni è cambiato molto, quando ho iniziato al portiere veniva chiesto solo di parare e ora ci viene chiesto di essere partecipi nell’azione. Basta vedere quello che fa la Spagna e ha fatto al Mondiale”.
Sul rapporto con Pisacane: “Si è guadagnato grande fiducia sul campo, ora entra anche più a gamba tesa con noi. In un anno si è costruito un bel rapporto, è un mister giovane e mi ha responsabilizzato tanto, anche con la fascia da capitano. Mi ha fatto capire quanto tiene a me e quanto si fida”.
Sul mercato del Cagliari: “I nuovi mi hanno impressionato. Qualcuno lo conoscevo e qualcun altro lo sto conoscendo. Abbiamo detto a loro di mettere il Cagliari davanti all’io. Il resto arriva solo con il lavoro quotidiano. Li aiuteremo a sentirsi al meglio qui con noi”.
Sulla Nazionale: “Sicuramente è il sogno di ogni bambino e io ho avuto la fortuna di avverarlo e ora non voglio perdere questa occasione. Tutto dipende però da quanto bene farò con il Cagliari. Se farò bene qui sarà chiamato”.
Come alzare l’asticella in campo: “Siamo dentro un percorso e lo puoi fare solo lavorando sodo tutti i giorni. Noi vogliamo solo arrivare alla salvezza il prima possibile. Arrivare a 43 punti come abbiamo fatto l’anno scorso non è una cosa banale. Ora pensiamo a salvarci il prima possibile e poi togliamoci tante soddisfazioni”.
Come è stato accolto il caso Esposito: “Seba è uno dei leader della squadra e sta pensando solo ad allenarsi con il Cagliari. Si allena bene tutti i giorni e sa cosa significa rappresentare il Cagliari. Noi siamo con lui, lui dà una mano a noi e noi a lui. Responsabilità da padre? Essere papà è la cosa più bella che puoi ricevere nella vita. Sicuramente è una responsabilità importante e ci sono i paragoni con il calcio, ma cerco di dividere le due cose. In campo sono Caprile e a casa sono papà Elia”.
Percorso da leader nel gruppo: “Una delle mie caratteristiche principali è quella di avere una grossa personalità. Devo imparare anche a gestirla, anche perché siamo un gruppo di 30 giocatori più 10 persone nello staff e la personalità va indirizzata sempre nel verso giusto in base a chi hai davanti. Voglio essere, ripeto, un leader dentro e fuori dal campo. Ascolto tanto Pisacane che ha esperienza e un mister dei portieri che ha fatto una grande carriera e mi dà tanti consigli”.
Come crescere ulteriormente? “Ho 25 anni e ho tutto da imparare dentro e fuori dal campo, so che tanti miei compagni mi guardano. So che tante persone anche si rivedono in me, anche per il senso di appartenenza, e di questo ne vado fiero. Ma so che non si smette mai di imparare. Devo ampliare i miei orizzonti dentro e fuori dal campo”.
Essere subito un leader e vivere un mercato in tono minore: “Io sono arrivato a Cagliari per mettermi in gioco e mi sono meritato sul campo il fatto di rappresentare oggi questa squadra, sento questa responsabilità e mi fa molto piacere. Rappresento una squadra storica e importante. Mercato? Sinceramente io penso solo al Cagliari, al resto non penso. Ci sono gli agenti che ci lavorano e a oggi non c’è nulla, io mi sento un leader e penso solo a giocare al meglio per il Cagliari e voglio salvarmi con il Cagliari”
Inizia la conferenza stampa
15.57 – Qui il report dell’allenamento mattutino dei rossoblù
15.45 – Buon pomeriggio amiche e amici di Centotrentuno dal ritiro di Ponte di Legno, pronti per riportarvi le dichiarazioni in conferenza stampa di Elia Caprile.
























