Le parole del presidente del Lauras Giuseppe Seu durante le celebrazioni per gli 80 anni del club. Un traguardo prestigioso per la società gallurese, che in questa stagione ripartirà dalla Prima Categoria.
Emozioni
“Le emozioni sono tante perché ho la fortuna di coincidere con un festeggiamento così importante. È un traguardo che rende orgoglioso tutto il paese perché Luras è una piccola comunità di duemila abitanti unita all’unisono con il Lauras. Rappresento un gruppo dirigenziale che negli ultimi anni ha ripreso la squadra in una situazione non proprio idilliaca e siamo stati bravi a vincere due campionati risalendo in Prima Categoria. Coincidere con gli 80 anni, essere presidente di una dirigenza entusiasta che ha voglia di proseguire, mi rende orgoglioso e mi riempie di emozioni”
Radici con Luras
“I luresi sentono tanto le radici. Noi abbiamo il simbolo dell’olivastro millenario che ci rappresenta a pieno, perché siamo legati tanto al passato e alla tradizione calcistica. Abbiamo una gran voglia di proseguire anche nel presente, per onorare anche il nostro passato. Verranno richiamati a ritirare premi alcuni presidenti che hanno fatto la storia di questa società. Dal fondatore Manlio Selis fino a Sebastiano Pola che è rimasto nei ricordi di tutti, quando il Lauras era una squadra conosciutissima in tutta la Sardegna perché calcava i campi dell’attuale Promozione oltre la quale c’era l’interregionale quindi era il massimo campionato regionale. Noi vorremmo quantomeno provare a continuare questa passione che il paese dimostra da sempre per la squadra. E magari, chissà, più in là, calcare qualche palco scenico più importante rispetto alla Prima Categoria”
Sulla stagione
“Con un po’ di scaramanzia, non ci vogliamo proclamare del tutto però le ambizioni sono tante. Abbiamo messo in piedi un’ottima rosa che dovrebbe combattere per le primissime posizioni. Si dice che il pallone è rotondo, bisogna che giri dalla parte giusta ovviamente. Siamo consapevoli di aver fatto un buon lavoro e che la squadra potrà competere per la vittoria finale. Per questo va dato merito al direttore sportivo, ai dirigenti che hanno fatto il mercato con lui. Io ci ho messo del mio però abbiamo fatto un ottimo lavoro di gruppo. Siamo riusciti a convincere e far sposare il progetto alcuni giocatori di ben altre categorie. Non ci possiamo nascondere, e proveremo a primeggiare quest’anno”.




















