La strada per il Mondiale ICF (International Canoe Federation), in programma a Sabaudia, passa dall’Austria. La Istedda Canottieri Ichnusa risponde presente, grande protagonista nel lungo weekend del “Lake Rocks Festival SUP Race”. C’è anche la Sardegna nel lungo viaggio che porta ai Campionati Mondiali ICF, l’appuntamento più importante della stagione internazionale del SUP Race, in programma dal 14 al 18 ottobre.
Sul lago austriaco di Villach (Faaker See), presenti quasi 300 tra i migliori paddler del mondo, in quella che è stata a tutti gli effetti una prova generale del Mondiale. Circa l’80% degli atleti sarà anche a Sabaudia. Livello altissimo, ritmi massacranti e condizioni proibitive hanno trasformato la tappa austriaca in una vera battaglia sportiva.
Istedda protagonista
In questo scenario di assoluta eccellenza internazionale, il team Istedda, pur in forma ridotta, ha confermato la propria straordinaria crescita. Una realtà nata appena tre anni fa, già capace di confrontarsi con le grandi squadre mondiali. Presenti Francesco Usai, sardo doc, e Fabrizio Gasbarro. Quattro giorni intensissimi, tra gare sprint, tecniche e di resistenza, affrontati in condizioni estreme, tra freddo glaciale, pioggia continua, fatica accumulata e una densità di atleti in acqua mai vista prima. «Nei primi due giorni siamo riusciti a esprimerci molto bene – racconta Fabrizio Gasbarro – mentre nella seconda parte della manifestazione abbiamo pagato il peso di sei settimane di competizioni concentrate in appena due mesi. Un carico enorme per il fisico, soprattutto in uno sport che richiede resistenza, esplosività e continui adattamenti tecnici». Determinante il lavoro di squadra. Sostegno e aiuto costante, pur gareggiando nella stessa categoria, hanno dato la prova che dietro ai risultati c’è spirito di gruppo, sacrificio e organizzazione. Un aspetto fondamentale in uno sport che diventa sempre più professionale, con preparazioni specifiche, materiali sempre più evoluti e un livello competitivo globale. In Austria erano presenti le principali aziende del settore mondiale. Starboard SUP, LightCorp e NSP hanno messo a disposizione nuovi materiali e tavole da testare. Cambiare assetto e tavola durante una competizione può rappresentare un vantaggio, ma anche un rischio enorme. «In quattro giorni ho gareggiato con tre tavole diverse – dice Francesco Usai -con tutti i pro e i contro che questo comporta. Come cambiare auto da formula 1 da un giorno all’altro e correre in gara”.
I risultati
Di rilievo i piazzamenti dei due atleti, nella categoria Master, a conferma dell’altissimo livello raggiunto:
- 200 metri sprint: 4° posto per Fabrizio “Gas” Gasbarro, 17° Francesco Usai su 146 atleti totali;
- Speed Race: 20° posto per Usai e 205 partecipanti totali;
- Distance Race: 12° Gasbarro e 33° Usai su 269 atleti al via;
- Tech Race: Gasbarro conquista una difficilissima finale chiudendo all’8° posto; Usai eliminato ai quarti.
Gasbarro si è confermato il riferimento del team in gara, protagonista di prestazioni di altissimo livello nonostante problemi fisici e stanchezza accumulata. Particolarmente significativa la categoria Over 50, risultata la più numerosa dell’intero evento.
La situazione
Dietro ai risultati una realtà fatta di sacrifici economici enormi. Trasferte internazionali, carburante, voli, traghetti, autostrade e materiali stanno rendendo sempre più difficile partecipare al circuito mondiale. «Purtroppo gran parte della squadra – prosegue Usai – non ha potuto essere presente proprio a causa dei costi e della necessità di recuperare fisicamente. Oggi competere a livello internazionale richiede investimenti sempre più importanti».
Ed è qui che emerge il valore di una squadra come Istedda: realtà giovane, nata da passione e determinazione, che in pochissimo tempo è riuscita a unire atleti di livello mondiale senza le strutture dei grandi team internazionali. Per la Sardegna è un segnale importante. Il SUP Race non è solo uno sport, ma anche turismo, promozione del territorio, crescita giovanile e opportunità internazionale per un’isola naturalmente vocata al mare e agli sport outdoor.
L’evento austriaco è stato definito da molti atleti «probabilmente il migliore organizzato dopo Abu Dhabi», grazie a una location spettacolare, riprese televisive di altissimo livello e una produzione internazionale impeccabile. Un passo verso il prossimo Obiettivo: Sabaudia. Il Mondiale è vicino e Istedda vuole continuare a stupire.
Fonte Comunicato Stampa



















