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Ilvamaddalena, Izzillo:” Sono tornato a casa, ora vogliamo vincere il campionato”

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Le parole di Nicolas Izzillo, centrocampista dell’Ilvamaddalena, ospite alla 48esima puntata di Buongiorno 131. Di seguito le sue dichiarazioni

Sull’inizio stagione
“Sta andando abbastanza bene, anche se non siamo partiti benissimo con la Coppa Italia. Le prime due partite abbiamo pareggiato a Iglesias e in casa con il Santa Teresa, poi ci siamo sbloccati con l’Uri. Questo ci ha portato fiducia, e dobbiamo continuare così. Il campionato di Eccellenza è tosto. Il Santa Teresa ha fatto un buon mercato e sicuramente se la giocheranno fino alla fine”.

Sul campionato
“Ci sono tante squadre attrezzate, è un campionato tosto. È difficile far punti contro tutti, sarà una battaglia ogni domenica. Noi siamo una squadra ben costruita e speriamo di potercela giocare fino alla fine”.

Sul ritorno all’Ilva
“Sono un figlio dell’Ilva. Il richiamo dell’isola è stato forte e quest’anno non importava la categoria, sono voluto tornare anche perché è una società seria che non ti fa mancare nulla. Abbiamo una squadra importante e il mister è un allenatore forte. Sono a casa, l’unica cosa che dobbiamo fare è vincere il campionato”.

Sul mister Favarin
“Per la carriera che ha è un vincente, è uno che ci fa lavorare bene e che tiene tutti sul pezzo. Ci sta dando serenità e ci bastona quando le cose non vanno tanto bene. Il gruppo si è formato bene, dobbiamo stare sereni e giocare come stiamo giocando continuando a seguire il mister”.

Sui giovani
“Non mi piace la regola degli under. Penso che debba giocare chi merita di giocare. Noi siamo fortunati perché abbiamo trovato dei giovani validi e umili. Hanno voglia di lavorare e migliorare. Poi ci siamo noi un po più grandi che cerchiamo di dargli una mano. È stata brava la società a sceglierli”.

Sulla carriera
“Io sono andato via da qua che avevo 15 anni. Sono andato alle giovanili della Spal, sono stati anni di sacrifici. Cerco di trasmettere questo ai ragazzi più giovani. Ho tanti ricordi belli, ma anche tante delusioni. Non rimpiango nulla, tutte le scelte che ho fatto le rifarei. Adesso sono felice di essere tornato qua a casa e spero di togliermi qualche soddisfazione qua a casa mia”.

Su  Giuseppe Aurelio
“Con noi ha giocato a Pontedera 6 mesi perché poi fu acquistato dal Palermo. È un quinto, attacca bene la porta, con noi fece un sacco di gol. È molto attento sia nella fase difensiva che offensiva. È pericoloso in area di rigore”.

Su Max Canzi
“Il mister è un grande, ogni tanto lo sento. Quando venne da noi a Pontedera avevamo fatto qualcosa di eccezionale, perché arrivammo quinti, record di punti a Pontedera. Il mister era un condottiero, ho soltanto ricordi buoni su lui. Darà sicuramente un contribuito anche a Cagliari”.

Sull’esperienza a Pisa
“Quando uno non riesce a fare quel salto di categoria sicuramente ha delle colpe. Io ho avuto qualche infortunio i primi 6 mesi di Serie B, ognuno fa la categoria che merita. Io ho fatto quasi 300 partite in Serie C e mi reputo un giocatore di Serie C. Sono contento della carriera che ho fatto, è normale avere qualche rimpianto, ma ho dato tutto me stesso. Porto con me la vittoria di campionato a Pisa”.

Su Luca D’Angelo
“Venne il secondo anno a Pisa. È un allenatore molto pratico, fa star bene il gruppo. Riesce a leggere molto bene le partite, nelle partite bloccate riusciva a fare sempre il cambio giusto. Spero che insieme alla Sampdoria possa arrivare in Serie A”.

L’atmosfera sugli spalti
“È normale che essendo sceso in Eccellenza si va in posti dove non c’è tantissima gente che ti carica così. Però per me quest’anno scendere con la maglietta dell’Ilva, girarmi e vedere i miei genitori e i miei amici mi emoziona. Io sono sempre stato tifoso dell’Ilva, l’ho sempre seguita tutti gli anni. Penso che non ci sia cosa più bella di tifare la propria squadra e giocarci. Posso aver giocato in tutte le piazze importanti, per me l’Ilva è come una di quelle”.

Sulla Serie D
“Per prima cosa bisogna salire, sarà molto difficile. Con la società abbiamo questi obiettivi. In squadra abbiamo tanti giocatori importanti, sappiamo tutti l’importanza di quest’anno e sappiamo di essere privilegiati. Bisogna avere equilibrio e umiltà. Dobbiamo portare rispetto a tutte le squadre, ce la metteremo tutta per tornare in Serie D”.

La sfida ad Alghero
“Hanno fatto una squadra veramente importante, anche loro hanno un bel progetto. Sarà un big match, però bisogna vincere oltre ai big match anche le altre partite. Domenica a Terralba sarà molto dura perché loro arrivano da un pareggio ad Iglesias. Dobbiamo pensare partita per partita, dobbiamo arrivare prima della partita con l’Alghero in fiducia e magari con un bottino di vittorie”.

 

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