Prima un periodo buio, risultati che tardano ad arrivare e soprattutto una grande voglia di poter essere protagonista insieme ai compagni, visti per troppo tempo dalla panchina. Poi la fiducia, la ripresa ed ecco che arriva la svolta tanto attesa. È stata la parabola ascendente vissuta da Velizar Iliev nell’ultima stagione nel girone C di Serie C con la maglia dell’Audace Cerignola. Il portiere, in prestito dal Cagliari, ha concluso l’annata con i pugliesi al nono posto nella regular season, chiudendo il 2025-26 con l’eliminazione al primo turno dei playoff in seguito al pareggio contro il Crotone. L’estremo difensore bulgaro ha parlato ai nostri microfoni della sua prima stagione tra i professionisti, del campionato dei rossoblù di Fabio Pisacane e dei suoi ex compagni della Primavera. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla stagione dell’Audace Cerignola
“Abbiamo fatto una grandissima stagione. Abbiamo iniziato non benissimo, abbiamo faticato a inizio campionato. Poi ci sono stati alcuni cambiamenti e abbiamo fatto tanti punti. Con la squadra in forma abbiamo concluso bene la stagione, anche se purtroppo siamo usciti al primo turno dei playoff. Ma siamo stati eliminati a testa alta, fuori casa contro il Crotone e con un pareggio: una buona prestazione”.
Stagione personale: dalle prime difficoltà al successo
“Inizialmente c’è stato un momento buio, io non giocavo. Ma ci ho sempre creduto, ho sempre lavorato sodo in allenamento e pensavo che il mio momento sarebbe arrivato. L’esordio poi è arrivato e mi sono guadagnato il posto da titolare fino a fine anno. Per me è stato un successo: ho giocato 27 partite con 9 clean sheet, penso che nella mia prima stagione nei professionisti sia un buon risultato, soprattutto in un girone difficile come il C. Ringrazio tutta la squadra, il mister Vincenzo Maiuri, l’allenatore dei portieri Antonio Cagnazzo: mi hanno dato fiducia, hanno creduto in me, soprattutto nel periodo difficile finito a ottobre”.
Sulla stagione del Cagliari e su Pisacane
“Quando non gioco in contemporanea seguo sempre il Cagliari. Sono molto contento per Pisacane, sta facendo molto bene e ha quasi raggiunto la salvezza. Alla sua prima stagione in Serie A è davvero tanta roba: nella prima stagione ha fatto vedere i suoi valori, le sue idee in un campionato molto difficile. È un grande allenatore con grande potenziale. Ha fatto giocare anche tanti giovani, cosa che in Italia non si vede tanto: questo vuol dire molto, soprattutto per il Cagliari”.
Il rendimento dei giovani
“Li ho visti giocare con una grandissima tranquillità, sicuramente data dal mister: lui sa gestire molto bene la pressione. Hanno dato sempre il massimo in partita, Trepy e Mendy sono stati premiati con il gol. Sono contento per loro, se lo sono meritato: hanno colto il momento giusto. Spero che sempre più ragazzi della Primavera e altri in prestito possano esordire in prima squadra, che è sempre una cosa positiva”.
Su Caprile
“Non è mai un caso se lo chiamano “Sant’Elia”: ha salvato la squadra in tante partite, è bello vederlo giocare. Per lui c’è stata anche la convocazione in Nazionale, un segnale che sta facendo molto bene. Per me è un esempio, lo dissi già in passato: sto cercando di far vedere anche a Cerignola le cose che ho imparato da lui. È un grande portiere, gli auguro il meglio per il futuro. In futuro spero ancora di allenarmi e giocare insieme a lui”.
Sull’Under 20
“Ho fiducia nei ragazzi, secondo me si possono salvare anche ai playout. Loro daranno sempre il massimo, tengono molto alla maglia. Questo ci ha aiutato tanto l’anno scorso per raggiungere i nostri traguardi. Devono pensare solo alle cose positive, questo aiuterà a dare il massimo nelle partite decisive. Non mi aspettavo questa stagione, sono rimasti tanti ragazzi dall’anno scorso, soprattutto in difesa: ma la Primavera 1 è un campionato molto imprevedibile, ora in testa ci sono squadre che l’anno scorso non erano così in alto quindi devi sempre aspettarti di tutto. Nell’Under 20 però hanno sempre giocato ragazzi del 2007 e del 2008, anche sardi, e questo significa tanto per il Cagliari: loro hanno valori molto importanti, sono sicuro che riusciranno a mantenere la categoria”.
Futuro: step in avanti e il sogno della maglia rossoblù
“Non sono io quello che deve giudicare se sono pronto per fare uno step in più, però so di avere dato il massimo, in ogni allenamento e partita, sono cresciuto tanto. Spero tanto in uno step in più, e vorrei accadesse con la squadra nel mio cuore, il Cagliari. È una squadra che mi ha dato tutto nel calcio, sarebbe un sogno e continuerò a dare sempre il massimo per raggiungerlo”.
















