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I rigori sorridono all’Iglesias, prima storica Coppa Italia di Eccellenza per i minerari

La festa dell'Iglesias per la conquista della Coppa Italia a Oristano | Foto Carlo Achilli
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L’Iglesias vince, per la prima volta nella sua storia, la Coppa Italia di Eccellenza: a Oristano, la sfida contro il Tempio viene decisa ai rigori, dopo 120 minuti tirati, dove non è mancato nulla se non il gol. Al termine della serie dagli 11 metri festeggia la squadra mineraria, che chiude un percorso fantastico, mai sconfitto nelle precedenti partite e culminato con l’epilogo di oggi. Nota di merito per il Tempio, che ha risposto colpo su colpo alla squadra avversaria, cedendo solo dal dischetto. Ora la squadra di Murru attende la vincitrice del torneo laziale: una tra Ferentino e Boreale volerà in Sardegna per il primo turno della fase nazionale.

La gara
Giornata grigia a Oristano, con lo stadio Tharros pronto ad accogliere squadre e tifosi. Nel Tempio manca il terminale offensivo Lemiechevsky, squalificato dal Giudice Sportivo e presenta uno dei volti nuovi, l’ex della gara Castanares, che parte dalla panchina. Rispetto all’ultimo turno di campionato tornano titolari Idrissi e Spano, con l’11 titolare completato da Montisci, Gning, Bringas, Sosa, Sanna, Linaldeddu, Dimitrijevic, Caverzan e Zirolia. Assenze anche in casa Iglesias, che deve fare a meno di Alvarenga e Mechetti e rispetto alla gara di sabato scorso a Cagliari, conferma 10/11, con Erbini che sostituisce Cancilieri; l’11 minerario è così composto da Daga, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Erbini, Frau, Salvi Costa, Piras, Capellino.

Pronti via e Iglesias subito pericoloso: passa 1 minuto e Capellino prova subito a sbloccare la gara, ma il tiro di sinistro è di poco fuori dal bersaglio. I primi minuti sono prevalentemente di studio, la posta in palio è altissima. Il Tempio replica con un cross di Gning senza successo e una giocata di Zirolia per Spano. Al quarto d’ora Iglesias pericoloso: calcio d’angolo di Arzu, colpo di testa di Salvi Costa e gol mancato per questione di centimetri. I minerari, man mano che passano i minuti, prendono sempre più campo: Capellino conquista una punizione dal limite dell’area ma la battuta di Erbini è sulla barriera; poco dopo ancora Erbini con un cross verso Salvi Costa ma la traiettoria è lunga. Il Tempio cerca di non scomporsi e torna dalle parti di Daga alla mezz’ora: punizione di Caverzan e Dimitrijevic manca il bersaglio. Poco dopo occasione Iglesias, con Erbini che cerca Capellino in area, botta con il sinistro e Idrissi respinge. L’ultima emozione è targata da Abbruzzi che si libera al limite dell’area ma calcia a fil di palo.

Nella ripresa squadre che entrano in campo senza aver effettuato cambi, con la partita che sale di tono agonistico. Daga si impegna per colpire di testa fuori area il pallone anticipando Spano, ben lanciato da Sanna. Il Tempio prova a spingere nei primi minuti ancora con Spano, ma Daga blocca a terra. All’11’ di gioco l’Iglesias può andare in vantaggio: Bringas in area tocca la palla con il braccio, per l’arbitro Sari è calcio di rigore: dal dischetto Salvi Costa calcia alla destra di Idrissi, che è bravo a respingere e a bloccare in seconda battuta. La partita diventa cattiva con il passare dei minuti: al quarto d’ora doppia espulsione, con i rossi a Crivellaro e Linaldeddu. Squadre in 10 con i primi cambi: dentro Leroux per l’Iglesias, dentro anche Cancilieri per l’infortunato Salvi Costa; per il Tempio esordio per Castanares e dentro anche Solinas. Botta e risposta alla mezz’ora con Zirolia che calcia verso la porta, poco dopo arriva il destro di Frau impreciso. Grande occasione per i minerari al 38’, con Leroux che scarica sottoporta per Frau, che da pochi passi manda alto. Nei 7 minuti di recupero non succede altro, squadre che vanno così ai supplementari.

Nei supplementari si sente la fatica e il campo sintetico sempre più pesante per via della pioggia. L’Iglesias è pericoloso prevalentemente sui calci piazzati. Le emozioni più forti arrivano nel secondo tempo supplementare, con Di Stefano che viene espulso per aver fermato Zirolia lanciato a rete poco fuori area; sulla punizione seguente Bringas sfiora il gol. Anche il Tempio rimane in 9: espulso Gning per fallo su Abbruzzi. Non succede altro, con la partita che viene decisa dai tiri dal dischetto. La gara sembra non finire mai: servono infatti 14 tiri dagli 11 metri, andando così ad oltranza. Sbaglia subito Bringas per il Tempio, l’Iglesias la può chiudere con Capellino al quinto rigore ma spedisce fuori, Sanna e Cancilieri segnano, poi il rigore parato da Daga su Dimitrijevic, decisivo; sul dischetto Alberto Piras è freddo e batte Idrissi, regalando la prima Coppa Italia della storia dell’Iglesias.

IL TABELLINO
IGLESIAS: Daga, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Erbini (16’ st Leroux), Frau, Salvi Costa (21’ st Cancilieri), E. Piras (1’ pts A. Piras), Capellino. A disp. Slavica, Mancini, Manca, Corrias, Piga. All. Giampaolo Murru.
TEMPIO: Idrissi, Montisci (29’ st Solinas), Gning, Bringas, Sosa, Sanna, Linaldeddu, Dimitrijevic, Caverzan (24’ st Castanares), Spano (5’ pts Carboni), Zirolia. A disp. Inzaina, M. Casu, Nativi, Masia, Coradduzza, Malesa. All. Giuseppe Cantara.
ARBITRO: Gabriele Sari di Alghero
NOTE: Espulso al 14’ st Crivellaro e Linaldeddu. Ammoniti: Frau, E. Piras, Montisci, Bringas. Recupero: 1’ + 7’.

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