agenzia-garau-centotrentuno
sardares

Hockey, Stagno: “A Cagliari un’isola felice, vogliamo il quarto scudetto consecutivo”

Giulia Stagno, capitano dell'Amsicora con l'Oscar Centotrentuno
sardares
sardares
sardares
sardares

Le parole di Giulia Stagno, capitano dell’Amsicora femminile, ospite alla 35esima puntata di Buongiorno131. Nel corso della trasmissione anche il ritiro dell’oscar Centotrentuno. Di seguito le sue dichiarazioni.

Poco pubblico
“In altre nazioni europee, e nel mondo in generale, è uno sport più seguito. Qua si verifica molto meno. Ci sono anche meno squadre. Le persone magari smettono di giocare e devono ricorrere a giocatori stranieri. Ci sono anche problemi per fare le trasferte, per i soldi. Ci sono una serie di problematiche per questa definizione di “sport minore” anche se per me, o per chi lo pratica, non lo è. A Cagliari l’Amsicora è forte da sempre, ci sono le squadre maschile e femminile, ci sono le giovanili. Per l’Hockey, Cagliari è un’isola felice”

Hockey su prato e Hockey Indoor
“Noi facciamo anche l’indoor da ormai 3 anni. Dall’anno scorso si appoggia alla palestra del Coni. Se una persona sa giocare su prato, in linea di massima sa giocare anche indoor. Non c’era il bisogno, perché in Sardegna ci si può allenare tutto l’anno all’aperto. È stato molto bello, perché dalla serie minore siamo saliti subito in quella maggiore. Tutti si meravigliavano di come facessimo a vincere sull’indoor allenandoci su prato. C’è da dire che avevamo tre ragazze con esperienza sull’indoor, due ragazze ucraine e il portiere Cecilia. Loro ci hanno dato una bella spinta”

La preferenza
“In realtà mi piace tantissimo l’indoor, infatti son molto contenta che riusciamo a farlo anche quest’anno. Abbiamo fatto una raccolta fondi, trovato sponsor, e per fortuna siamo stati appoggiati anche dalla società. Peccato per i ragazzi che non son riusciti a fare l’indoor, ma son contenta per loro perché sono primi su prato”

Poca conoscenza
“Purtroppo ancora molte persone non lo conoscono e non sanno come si giochi. Ricevendo inviti come il vostro, magari qualcuno lo sente e capisce che esiste anche con l’hockey”

Sacrificio
“È un gran sacrificio. Noi non siamo ritenute professioniste, ma appassionati. Poi serve palestra e atletica aggiuntiva. Spendiamo tempo, per un qualcosa per cui non veniamo pagate. Devi riuscire a farlo mentre si fa un altro lavoro. Poi si cresce, ci sono gli infortuni e bisogna andare dal fisioterapista (scherza ndr). C’è però tanta passione, e bisogna esserlo per fare questo sport. Non si guadagna niente, se non vivere delle emozioni”

Differenza tra indoor e outdoor
“L’indoor è molto più veloce. Nell’outdoor la palla può uscire e c’è la rimessa, come nel calcio. Nell’indoor ci sono invece le sponde, che si possono usare per far rimbalzare la palla e fare delle giocate diverse. È un gioco intelligente e rapido, in cui si riposa meno. L’outdoor sono quattro tempi da 15 minuti, l’indoor invece sempre quattro tempi da 10 minuti. Noi in Italia facciamo due partite al giorno di indoor, ed è molto stancante”

Periodi
“Per l’outdoor si gioca i mesi autunnali, poi c’è la pausa invernale e si riprende a marzo, sino all’inizio dell’estate. L’indoor invece dura da novembre a febbraio. È più breve, ma intenso”

Iniziare a giocare a Hockey
“Ci sono i corsi all’Amsicora totalmente gratuiti, per bambini e bambine. Dai 4-5 anni si può iniziare ad andare lì, tenere il bastone in mano. Si può fare anche la prova di atletica, visto che abbiamo anche quella oltre l’hockey e la ginnastica, in modo che ogni bambino possa trovare ciò che gli piace di più”

Stress fisico
“Dipende dalle persone. Spesso se si piegano tanto le gambe, non si sforza troppo la schiena. Ci sono persone come me che non riescono a togliersi questo vizio di tenere le gambe dritte. Dipende poi dal ruolo e dall’età. Bisogna fare sempre prevenzione e stretching”

Possibilità di fare l’Hockey un lavoro
“Quando ero 17enne che stavo finendo le superiori, ero già brava, ma non c’era l’idea di andare all’estero e giocare a hockey. Adesso lo fanno in tante. Io mi sono andata a vivere fuori, ma per studiare. L’ho fatto solo all’ultimo anno di università in Inghilterra”

Gap tra Italia ed estero
“Investono tanto in quello. Ci sono gli stadi pieni, le persone che chiedono gli autografi ai giocatori. C’è l’ambizione di andare nella squadra più forte. L’Italia, e Cagliari, ci sta provando a fare questo cambio di mentalità. Però sembra non esserci questo appeal”

Obiettivi e ambizioni
“Il quarto scudetto consecutivo, è sempre quello. Con le difficoltà che abbiamo avuto per iscriverci e renderlo realtà, l’obiettivo è vincere tutto. Importante anche, sul prato, l’obiettivo della Coppa Italia, che non vinciamo dal 2019. È il nostro tallone d’achille”

Hockey sui pattini
“Da piccola ho fatto pattinaggio e mi piaceva tanto però non so se lo mischierò mai con l’hockey”

 

 

 

 

 

sardares
sardares
sardares

Condividere su

Commenti

guest
0 Commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox