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Giro del Delfinato: successo per l’eterno Valverde, Aru chiude a 25″

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Fabio Aru in corsa con la maglia Qhubeka
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Primo vero arrivo in altura per il Giro del Delfinato che ha visto la vittoria del 41enne Alejandro Valverde (Movistar): a Le Sappey en Chartreuse è arrivato un 24° posto per Fabio Aru che ha pagato le tante accelerazioni nell’ultimo GPM di giornata, una salita non durissima ma fatta a velocità folle dal plotoncino dei migliori. Gioisce anche la nuova maglia gialla Lutsenko (Astana) con Postlberger che aveva già lasciato la compagnia sul Col de Porte.

La cronaca: Fuga iniziale di 14 corridori composta da Craddock (EF Nippo), Le Gac (Groupama-FDJ), Perez (Cofidis), Van Avermaet (AG2R), Goldstein (Israel Start-Up Nation), Pichon (Arkéa Samsic), Holmes (Lotto Soudal), Bystrom (UAE), Cerny (Deceuninck), Bernard (Trek-Segafredo), Peak (BikeExchange), Salmon (DSM), Bonnamour (B&B KTM) e Bakelants (Intermarché-Wanty-Gobert) con il gruppo controllato in particolare dalle squadre di Astana e Jumbo-Visma: sul Col de Porte  il gruppo di testa ha iniziato a perdere elementi col passare dei chilometri di salita. Situazione simile anche nel plotone principale che si è ridotto a pochi elementi sotto l’azione dell’Astana e della Movistar di Valverde. Allo scollinamento è rimasto il solo Craddock in testa che ha resistito al gruppo sino all’attacco del sudafricano Meintjes nell’ultimo GPM che ha portato al traguardo: in tanti ci hanno provato ad allungare lungo i 3,8 km della salita finale con il villacidrese che perde le ruote dei migliori che si sono giocati la vittoria a circa 1,5 km dalla vetta. Il successo è andato all’eterno Valverde che ha rimontato negli ultimi metri l’inglese Geoghegan Hart (Ineos) sull’austriaco Konrad (Bora Hansgrohe); 24° posto per il sardo che ha limitato a 25″ il distacco finale. In classifica generale comanda ora Lutsenko (7° al traguardo) con 8″ di vantaggio sul compagno di squadra Izaguirre. Il Cavaliere dei Quattro Mori si trova ora in 24ª posizione a 1’59” dal kazako.  Domani la Saint Martin Le Vinoux- La Plagne di 171 km con le scalate al Col de Pré (Hors Categorie) e la lunga salita finale lunga 17 km che porta agli oltre 2 mila metri della località d’arrivo.

Matteo Porcu

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