agenzia-garau-centotrentuno
sardares

Dinamo, Vitali: “Vogliamo riconquistare il nostro popolo, la cosa che non deve mancare è il cuore”

Luca Vitali durante Banco di Sardegna Dinamo Sassari - La T Tecnica Gema Montecatini | Foto Luigi Canu
sardares
sardares
sardares
sardares

Le parole del coach della Dinamo Sassari Luca Vitali, ospite della 33ª puntata di Buongiorno131. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore biancoblù.

Inizio di stagione
“Innanzitutto sono grato a una realtà che mi ha dato la possibilità di iniziare questo nuovo percorso da allenatore, che affronto con curiosità e passione. Il nostro inizio di stagione non è stato banale, o meglio, non ci siamo annoiati: abbiamo sviluppato competenze nel risolvere i problemi. Sassari ritrova questo campionato dopo sedici anni. Sin da maggio abbiamo cercato di riavvicinare l’isola e il territorio alla nostra realtà. Storicamente, quando si è creata questa unione, è sempre successo qualcosa. Per questo siamo partiti da qui, a cominciare dalla costruzione della squadra. Siamo contenti di queste prime tre partite, perché non siamo stati bellissimi, ma concreti”.

Vittoria del gruppo
“È un bel segnale, perché questa squadra può schierare giocatori differenti. Possiamo distribuire le responsabilità offensive su più giocatori, trovando protagonisti diversi. Da allenatore, vedere i punti distribuiti mi rende orgoglioso. Se il pallone viene condiviso, visto che è uno solo, si divertono di più (scherza, ndr)”.

Su capitan Brooks
“Siamo contenti di questo inizio. Dobbiamo avere un approccio umile, da squadra che vuole conquistarsi sul campo il rispetto dei tifosi e della categoria. Sicuramente avere Brooks, gestendone il minutaggio perché non è più giovanissimo, è importante. Sta ritrovando man mano la forma. Il suo impatto si vede, sia nella personalità sia nelle giocate: aiuta la squadra a crescere di livello”.

Sull’inserimento di Flood
“Questa settimana dovremmo riuscire a fare il primo allenamento con tutti a disposizione, escluso Kajami-Keane. Questo mi rende felice e darà ai ragazzi l’opportunità di trovare alchimia e connessioni. Sean è arrivato giovedì, venerdì ha svolto il primo mezzo allenamento e poi ha giocato contro Montecatini. Successivamente ha lavorato per una settimana intera con i ragazzi. Ha carattere, si è inserito bene nel gruppo e nei nostri sistemi di gioco. Ha preso confidenza e il suo impatto si è visto anche nella partita di Mestre”.

Gestione dei falli
“È importante adattarsi al campionato. La squadra deve mantenere il tono difensivo dal primo al quarantesimo minuto. I nostri giocatori devono poi abituarsi al metro arbitrale della categoria, soprattutto i lunghi. Dopo tre partite, una media di dodici falli per il reparto non è poco, ma siamo all’inizio”.

Impatto con Sassari
“Fin dai primi giorni ho trovato un ambiente disponibile, che rispecchia il popolo sardo e, nello specifico, quello sassarese: prima ti osserva, poi ti accoglie come se facessi parte della famiglia. Ho visto una realtà con la voglia di tornare a emozionarsi e di stringersi attorno ai propri beniamini, ricostruendo insieme qualcosa che faccia provare queste sensazioni. Per riuscirci serve tempo, nessuno ha la bacchetta magica. Si inizia però a respirare questa sinergia tra il popolo e la squadra”.

La passione per il basket a Sassari
“È una realtà che vive di passione. Ho avuto la fortuna di giocare in posti in cui si respirava una passione viscerale. Qui c’è un’isola intera che vive per la pallacanestro. Non sei mai solo e c’è un esercito pronto a supportarti. Ovviamente bisogna creare quello spirito di aggregazione che porta le persone a stare insieme”.

Allenare il fratello Michele
“Nella costruzione di questa squadra abbiamo tenuto conto anche di una realtà come la Dinamo, che ha fatto bene in un clima familiare. Se mi chiedi di Michele, lui è un fratello biologico, Jeff è un fratello di sangue. Quando abbiamo giocato insieme, per me era sempre Michele il giocatore, ma chiaramente avevamo più tempo da trascorrere insieme. Così avviene anche adesso”.

Un calendario impegnativo
“Questo campionato è davvero una maratona, che ti mette a dura prova. È però anche bello e stimolante, con tanti impegni ravvicinati e doppi turni. Ovviamente vedremo la vera Dinamo, quella pensata questa estate, quando rientrerà anche Kajami-Keane. Questa settimana inizieremo finalmente a lavorare con il resto del gruppo al completo. Ci vorrà comunque tempo. La cosa che non deve mancare è il cuore, poi gli accorgimenti tattici arriveranno con tempi diversi. Sono concentrato sulla nostra crescita e sul riavvicinare il nostro popolo: il resto arriverà di conseguenza”.

 

 

sardares
sardares
sardares

Condividere su

Commenti

guest
0 Commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox