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Dinamo Sassari-Virtus Bologna 73-80: niente miracolo, i biancoblù retrocedono in A2

RaShawn Thomas Banco di Sardegna Dinamo Sassari - Virtus Olidata Bologna Legabasket LBA Serie A Unipol 2025-2026 Sassari, 03/05/2026 Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria
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Dopo sedici lunghi anni si chiude l’era in A1 della Dinamo Sassari: non basta una prestazione coraggiosa ai biancoblù di Veljko Mrsic, che al PalaSerradimigni cede alla Virtus Bologna 73-80 e saluta la massima serie.

La cronaca

Con la presenza di Achille Polonara al PalaSerradimigni, coach Mrsic parte in quintetto con Buie, Beliauskas, Marshall, Mezzanotte e McGlynn mentre Bologna risponde con Hackett, Edwards, Jallow, Niang e Diouf. In un PalaSerradimigni tutt’altro che sold-out l’inizio di primo quarto è ricco di errori da ambo le parti tra palle perse e appoggi sbagliati, ma la Dinamo sembra essere sul pezzo: McGlynn è un fattore e più preciso sotto canestro rispetto al solito, con la difesa bianconera che non sempre riesce a contenerlo. Il coach biancoblù inserisce a metà frazione Thomas e Ceron, eroe triste nella sconfitta contro Venezia e l’ex di turno ci mette subito attributi e carica. La difesa sassarese è più efficace (e meno fallosa) rispetto al solito e tiene le due squadre a distanza ravvicinata, tanto che il primo quarto si chiude sul 13-14 a favore degli ospiti. Il secondo quarto si apre con Zanelli in regia al posto di un Buie stranamente a secco nella prima frazione e il canovaccio del match non varia: la prima tripla della gara va a segno grazie al brasiliano Dos Santos ma dopo quasi dodici minuti di gioco, a dimostrazione della bontà della difesa della Dinamo. Dall’altra parte i piccoli della Virtus si ostinano a tirare da 3 da ogni posizione, collezionando una serie pressoché infinita di respinte di ferro o tabellone e ben pochi centri. Zanelli si fa notare con una tripla e una rubata con canestro in contropiede, mostrando la giusta grinta per sperare ancora nella salvezza. La tripla di Macon a 4’10” dalla fine del quarto porta Sassari a +6, massimo vantaggio biancoblù: Thomas prova a fare la voce grossa contro i lunghi bolognesi, che continuano a litigare con il ferro. Jakovljevic prova a scuotere i suoi con i cambi, inserendo Ferrari e Akele ma la Dinamo continua a essere più precisa e continua degli ospiti tanto da mettere a segno un parziale di 10-0 (37-28, +9 e massimo vantaggio) chiudere in vantaggio di sette lunghezze con il 37-30 all’intervallo.

La ripresa si apre con le due triple di Pajola e Marshall, che fanno presagire due quarti più divertenti rispetto ai primi due, ma Bologna prova ad accorciare subito fino al sorpasso 42-43: parziale di 8-0 con la tripla di Niang a 6’12”, con Mrsic costretto a chiamare time-out per cercare di svegliare i suoi. La tripla di Dos Santos allunga il parziale di 11-0, chiuso da Marshall per il -2 (44-46) e parità ristabilita da Beliauskas a 4’58”. L’equilibrio dura però pochissimo, con cinque punti segnati dalle Vu Nere in dieci secondi grazie al tiro da 3 di Pajola e la schiacciata in contropiede di Jallow (46-51). La palla intercettata da Ceron sul 48-53 risveglia l’animo della Dinamo, con il PalaSerradimigni che prova a far sentire il proprio calore ai giocatori di casa, ma la tripla di Hackett a 1’43” e il contropiede di Dos Santos a 1’21” riportano Bologna a +10 e conseguente time-out di un infuriato Mrsic. Macon prova a dare la scossa in zona offensiva, ma il terzo quarto si chiude sul 52-60, con un parziale di 15-30 a favore dei campioni d’Italia. L’ultima frazione si apre con la tripla di Alston che porta la Virtus a +11, con le bombe di Hackett e di un positivo Zanelli che tengono la distanza. Ceron è l’anima dei biancoblù, che si affidano alla sua foga agonistica per restare in partita. La schiacciata furibonda di Diarra al allunga il vantaggio ospite a 12 lunghezze ma causa anche un discusso fallo tecnico per il centro virtussino: Buie con una tripla riporta a 10 il distacco tra le due formazioni per tenere vive le speranze biancoblù. Il ferro di Macon a 3’34” dalla sirena ferma la fiammata offensiva degli uomini di Mrsic, che sotto le plance devono fare i conti con una Virtus decisamente più decisa rispetto al primo tempo. Niang giganteggia nelle due aree, con la schiacciata che riporta a +12 gli ospiti e, di fatto, chiude il match: Macon e Ceron riportano la Dinamo a -6 a 40” dal termine, ma è un glaciale Pajola dalla lunetta a mettere la parola fine alle speranze di salvezza per Sassari: il 73-80 chiude il match e decreta la retrocessione in Serie A2 dei biancoblù, che mancava dalla seconda lega dal 2009-10, quando vinse i playoff promozione per iniziare l’età gloriosa del basket turritano.

TABELLINO

Dinamo Sassari-Virtus Bologna 73-80 (13-14; 37-30; 52-60)
(13-14; 24-16; 15-30; 21-20)

Dinamo Sassari: Marshall 9, Buie 9, Macon 15, Zanelli 8, Beliauskas 4, Ceron 7, Vincini, Mezzanotte 2, Thomas 6, McGlynn 13. Ne Seck e Casu
Coach: Veljko Mrsic

Virtus Bologna: Edwards 8, Pajola 12, Niang 16, Smailagic, Alston 3, Hackett 8, Ferrari, Diarra 6, Jallow 5, Diouf 11, Akele, Dos Santos 11.
Coach: Nenad Jakovljevic

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