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Dinamo Sassari, Mrsic: “Vorrei vedere unità intorno alla squadra, soffriremo fino all’ultima giornata”

Veljko Mrsic durante Casademont Zaragoza-Dinamo Sassari | Foto Luigi Canu
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Le parole del coach della Dinamo Sassari Veljko Mrsic in vista della sfida dei biancoblù, in trasferta, contro Trento sabato 7 marzo alle 19.30.

Sul momento
“In questa fase del campionato e della stagione dobbiamo essere uniti, dallo spogliatoio, alla società, fino ai giornalisti e ai tifosi perché questo è un mese decisivo e conta solo che la Dinamo resti in prima serie. Questa è la cosa che conta di più. Ogni stagione ci sono momenti di alti e di bassi e noi siamo in questo momento in una situazione con tanti problemi di infortuni ma con l’energia positiva queste cose passano. Con lo spirito giusto possiamo migliorare e contro Trento abbiamo un’opportunità di fare punti. Nelle ultime settimane anche senza risultati abbiamo però giocato bene secondo me e speriamo di fare bene. Vediamo come risponderemo dopo il mercato, Marshall e Thomas sono in forte dubbio per Trento e vedremo se potremo o meno inserirli. Ma io sono fiducioso della mia squadra che si è allenata molto bene. Trento metterà energia e velocità e con qualità anche sugli esterni. Dobbiamo fermare la loro transizione e marcare stretto i tiratori. Se facciamo questo abbiamo l’opportunità per vincere. Considerando anche che loro sono camaleontici in difesa, sarà una gara tosta”.

Su Macon
“Può giocare anche insieme a Buie, questo è il profilo di giocatore che volevamo. Macon ha un buon curriculum e ha giocato in tante situazioni diverse. Lui può darci un’altra dimensione perché è molto bravo con la palla. Ora servirà pazienza per inserirlo e qui troverà una famiglia per farlo giocare bene. E la stessa serenità per lavorare bene che dobbiamo avere sempre noi”.

Sulle sfide di marzo
“Quest’anno a noi tocca soffrire e noi soffriremo fino a fine stagione. Anche questo serve per migliorare. Ogni gara è importante e questo ci deve far crescere. Marzo è un mese intenso con tante partite particolari, ma per la mia esperienza ogni sfida è una vera sofferenza. Non ci sono momenti facili, specie in stagioni come quella che stiamo vivendo. In queste ultime 6-7 partite poi siamo sempre in emergenza con gli infortuni, ma io vedo le giuste risposte del mio gruppo. Non credo sia il caso di fare troppi calcoli sull’avversario, in questo campionato così competitivo non c’è partita che non puoi vincere ma anche perdere”.

Dove può migliorare questa Dinamo?
“Sempre si può migliorare e questo dipende dall’attenzione dei giocatori e dalla loro voglia di crescere. Ma ovviamente tutto dipende anche dalla continuità di lavoro, di risultati e di tranquillità. Senza una continuità di compiti e ruoli in un gruppo però è tosta trovare costanza. Importante sempre però reagire forte a tutte le problematiche che incontri in una stagione. La differenza nel nostro futuro e in quello dei giocatori della Dinamo è la reazione dopo un errore o una caduta”.

Sugli stranieri
“Noi abbiamo sempre avuto solo 6 stranieri e in qualche gara anche qualcuno in meno. Ho sempre visto un buon ambiente dentro la squadra sinceramente. Dobbiamo solo tornare a vincere qualche partita per ridarci equilibrio. Senza essere nemmeno troppo sereni perché io voglio vedere anche cattiveria in allenamento e in partita. Contro Napoli e Tortona con più fame avremmo vinto magari. Nonostante le assenze però se hai le opportunità per vincere devi vedere il lato positivo”.

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