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Dinamo Sassari, Mrsic: “Cantù è fondamentale per noi, voglio vedere più rabbia”

Veljko Mrsic durante Dinamo Sassari-Treviso | Foto Luigi Canu
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Le parole in conferenza stampa di Veljko Mrsic, coach della Dinamo Sassari, in vista della delicata sfida contro la Pallacanestro Cantù di sabato 4 aprile.

Sul momento
“Ci aspetta una gara fondamentale in un momento difficile, specie dopo l’ultima sconfitta in casa, la seconda di fila, dove comandavamo fino all’ultimo minuto. Pensiamo a Cantù, che ha gli stessi punti nostri e per questo è ancora più importante. Dobbiamo giocare di squadra ed essere molto concentrati, ma abbiamo già dimostrato in stagione di saper vincere anche lontano da casa. Dobbiamo mettere tutti la massima energia per la Dinamo”.

Cambi tattici
“Dipende da partita a partita la scelta tattica, sulla gestione dei falli non è che conta la tattica ma la testa. Molti falli che abbiamo fatto nell’ultimo periodo sono soprattutto di disattenzione e di poca mentalità. Spero di fare un passo avanti in questo”.

Avversari
“Non pensiamo a fare calcoli ora sulla salvezza, guardiamo alla sfida di Cantù e proviamo a vincerla perché loro hanno molto talento e giocano molto di squadra. Noi abbiamo perso queste ultime partite ma in altri momenti abbiamo dimostrato un buon gioco. Ci manca la continuità, da tempo diciamo di migliorare la difesa ma ancora non si sono visti i risultati. Spero di vedere una Dinamo differente e non andiamo lì a difendere la differenza canestri dell’andata”.

Che settimana è stata?
“Un po’ carota e un po’ bastone, credo che serva un po’ più bastone ma queste nuove generazioni hanno bisogno più di carota. I giocatori sanno quando fanno bene ma quando fanno male non capiscono, diceva un mio coach. Dobbiamo solo pensare a voler uscire tutti insieme da questa situazione”.

Cosa passa per la testa del coach?
“Il nostro maggior problema è la difesa, nella ultime partite siamo sempre andati vicini ai 100 punti. Ma non è accettabile come abbiamo approcciato l’ultima partita in diverse situazioni. Su questo abbiamo parlato tanto con il gruppo e voglio vedere maggiore aggressività e maggiore cattiveria. Spero che in partita possiamo dimostrare quello di buono mostrato in allenamento. Facciamo troppi falli nei momenti inutili. Dobbiamo evitare questa leggerezza. Se riusciamo a giocare con un’altra testa sarebbe già un grande passo avanti ma non è facile. Non è facile nemmeno per me sinceramente trovare le soluzioni giuste. La notte dopo Treviso è stata difficile non lo nego, ma poi ho subito pensato a Cantù. Voglio vedere qualcosa di più, voglio vedere che la rabbia porti a qualcosa di più la domenica, non che ci alleniamo forte e poi la domenica dimentichiamo quello di male fatto qualche giorno prima. Questo è l’aspetto più importante, poi la rabbia non basta per vincere e servirà anche lucidità e intelligenza. Dobbiamo prevedere e stare un passo avanti e non sempre un passo indietro agli altri, ma resto fiducioso”.

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