Le parole in conferenza stampa nella club house biancoblù del direttore generale della Dinamo Sassari Giacomo Devecchi in occasione della presentazione del nuovo rinforzo del Banco di Sardegna Daryl Macon e a poche ore dalla risoluzione ufficiale del contratto con Nate Johnson.
Sulle scelte
“Ci tenevo a fare un punto della situazione, visti anche i rumors che ci sono intorno al club nell’ultimo periodo. Abbiamo fatto movimenti in entrata e in uscita e mi dispiace vedere certi commenti. Noi siamo un club di professionisti e lo siamo sempre stati. Se abbiamo raggiunto livelli alti di pallacanestro in Europa e in Italia un motivo ci sarà. Un nostro ex tesserato della stagione scorsa (Giovanni Veronesi ndr) nel 2024 aveva firmato un contratto biennale blindato e poi per sua scelta è voluto uscire lui da questo contratto. Non abbiamo mai tenuto nessun giocatore con la forza in questo club, non l’abbiamo fatto l’estate scorsa e nemmeno in questi mesi quando qualcuno è voluto andare via. Se non sposi lo spirito Dinamo è giusto tu vada via. Noi prendiamo sempre le decisioni migliori per il bene di questo club e vogliamo solo dei giocatori professionisti perché noi siamo professionisti. Questa è la base per indossare una maglia storica e rispettata in tutta Italia e in Europa. Non permettiamo a nessuno di calpestare o infangare questa maglia e nemmeno di denigrare il club. Se uno chiede di andar via noi lo facciamo andare via. Trattenere un giocatore che ha il desiderio di andarsene sarebbe controproducente. Addio a Johnson? Siamo usciti stamattina con il comunicato non per nascondere le cose, ma potevamo per motivi di contratto farlo solo oggi. Stanotte formalmente ci sono state le firme e quindi il club questa mattina ha comunicato a tutti l’addio. Il club perde pezzi o non comunica, ne sto sentendo di ogni e sono tutte chiacchiere che fanno male al club e alla squadra e al mondo cestistico sassarese e sardo. Se comunichiamo stamattina, dietro c’è una situazione burocratica tra federazioni che non tutti conoscono. Questo deve essere chiaro, ci sono clausole e tempistiche da rispettare. Ne ho sentite troppe, non stiamo smantellando nulla. Non è vero che le risorse con la Lab e la femminile prendono forza alla maschile, ogni squadra ha il suo budget e il suo staff. Nessuno intacca nessuno alla Dinamo, ogni squadra ha un suo valore. Sento troppe chiacchiere da bar, bisogna usare i dati veri. Se un giocatore posta una foto sui social che non è più qui e qualcuno vuole commentare è libero di farlo, ma se la società non ha comunicato un motivo c’è. Facciamo notizie sui dati certi, il chiacchiericcio da bar e le notizie da like non devono interessarci”.
Su Macon
“Ci darà nuova energia, un giocatore sul quale il coach ha puntato molto ed è stata in questa fase di mercato la nostra prima scelta. Non è stato facile perché è una fase particolare del mercato con la Cina che sta investendo tanto a livello economico sugli americani. Noi però abbiamo imbastito bene una trattativa con lui e ora siamo concentrati per trovare equilibrio e serenità per un finale di stagione di forza e carattere. Il suo contratto? Ha firmato fino a giugno”.
Sul futuro
“Stiamo già lavorando per la prossima stagione con i contratti in essere e sui prolungamenti, non vogliamo trovarci nella situazione dell’estate scorsa, specie con gli italiani. Trucchetti voleva trovare spazio, per fare un esempio, e lo abbiamo accontentato. Tambone per motivi personali voleva andare via ed è andato via. Veronesi ha chiesto lui di andare via. Questo per chiarire che noi non leghiamo nessuno”.
Ancora sull’addio di Johnson
“Lui è arrivato motivato e aveva iniziato bene. Poi il suo comportamento non è stato professionale, sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo provato a gestire la situazione, questo da fuori non si poteva sapere e abbiamo provato a gestire la situazione da dentro. Poi un mese fa ci aveva manifestato il desiderio di cambiare squadre e poi lo ha fatto il 15 di febbraio e a quel punto la società per il bene della squadra ha deciso di salutarlo e di farlo uscire dal contratto. Poi è subentrata una fase di logiche di mercato e per questo l’annuncio è avvenuto solo stanotte anche perché pure lui aveva un contratto garantito fino al 2027. E così è andato in Cina per il resto della stagione”.
Ancora su Veronesi
“Le sue dichiarazioni pubbliche sono molto inaspettate per noi. Il giocatore era blindato e garantito fino al 2026 con noi per contratto. Lui ha espresso di uscire e noi volevamo trovare un punto di incontro come è naturale nel mercato”.
Sul direttore sportivo Sartori
“Perché non è presente? Sono intervenuto io per mettere un punto importante su queste dichiarazioni ricevute intorno al club. Mauro in questo momento è a casa sua per motivi personali e per questo ci sono io in conferenza”.












