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Dinamo, Sardara: “Proveremo subito a risalire. Sassari come Brescia? No finché ci sarò io”

Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari | Foto Carlo Achilli
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Il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara è stato intervistato da La Nuova Sardegna in merito alla situazione della Serie A1 attuale, con il recente passaggio del titolo da Brescia a Roma che fa ancora discutere il panorama nazionale: vi riportiamo alcune dichiarazione del numero uno del club biancoblù.

Sulla Serie A1 attuale
“Oggi con un budget di provincia come il nostro, come quelli di tanti altri, non sopravvivi. Oggi per salvarti (non per giocartela) in LBA hai bisogno di 7 milioni. Noi quest’anno eravamo poco
sotto i 7 milioni. Siamo stati bravi e fortunati nel sapere sfruttare quei 12-13 anni in cui la nostra realtà era sostenibile al meglio, perché comunque restiamo la società che ha vinto di più dietro Milano. Vedo pili ombre che luci all’ orizzonte. Perché non so se il nostro sistema Italia del basket si possa permettere questo tipo di trasformazione. mi spaventa. Storicamente queste cose portano poi a delle crisi pazzesche, i prezzi salgono, non c’è più sostenibilità economica e a quel punto il modello viene giù”.

Sul futuro
“Se avessi ascoltato le sirene USA avrei vissuto molto meglio, ma quando alla domanda se Sassari sarebbe rimasta al centro del progetto hanno risposto no, ho declinato. Perché ho fatto una scelta, preferisco soffrire, ma mantenere il basket a Sassari, di cui è un patrimonio culturale, storico. Sassari potrà fare la fine di Brescia? Finché ci sono io, no. In questo momento noi pensiamo a fare un grande campionato di A2 per provare a risalire subito, non ci siamo nascosti e lo testimoniano i primi acquisti. Le prime due settimane ci hanno dato più tesserati dello stesso periodo dello scorso anno. Un bel segnale da parte dei tifosi”.

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