Le parole del coach biancoblù in sala stampa dopo il primo successo stagionale contro Treviso al PalaSerradimigni, grazie a un ottimo Tyree autore di 18 punti.
Così Piero Bucchi in conferenza stampa: “Queste sono le cose che si fanno in precampionato, capire chi deve finire la partita e chi parte avanti nelle gerarchie. È un punto importante, stiamo cercando di imparare pian piano. Questa vittoria è importante perché ci serve per lavorare. La squadra era tesa e poco fluida, ma è normale. L’importante è stato stringere i denti e portare a casa la gara contro una squadra di talento come Treviso, perché ci dà tranquillità per lavorare. efiducia nel futuro. Sappiamo che c’è chi deve trovare ritmo per questa pallacanestro, stiamo cercando di sistemarle il prima possibile. L’importante è vincere queste gare. Whittaker e Kruslin poco brillanti? Vero, ma è vero che la squadra si sta cercando di conoscere: quando inserisci un giocatore alla volta non riesci ad andare avanti e ripetere ogni volta. Le assenze ci sono, i ragazzi sanno di non essere ancora fluidi ma bravi i ragazzi a portare a casa questa vittoria. Tyree? Si vede che è un giocatore di talento in attacco, anche quando la squadra fa fatica, ci è mancato in queste giornate. Poca lucidità? Secondo me è un mix di tante cose, sappiamo di non avere sicurezze consolidate da un lavoro tutti insieme. Questa è una vittoria di capitale importanza, portare a casa questa partita è davvero importante. McKinnie deve capire di essere più preciso, ha fatto una partita discreta ma deve capire il basket europeo. È normale che Tyree fosse stanco, come Charalampopoulos. C’è tanto da fare. Martedì andiamo in Polonia contro una buona squadra, ma dobbiamo trasformare tensione in sicurezza. Questa sera volevamo coinvolgere Tyree ma è un giocatore nuovo, ma c’è tanto da fare: ma il suo problema è prettamente atletico, questo non è Space Jam. Lui non ha condizione, i liberi sbagliati alla fine sono sintomo di stanchezza e di poca lucidità. Primo mattoncino? No, è un mattoncione: è un mattone grossissimo nella nostra stagione. L’esperienza insegna, speriamo di finire come l’anno scorso (ride, ndr). Speriamo di aver già dato con la sfortuna, ma dobbiamo solo lavorare e stare insieme. Come crescerà la condizione, il resto arriverà. Cappelletti decisivo nel finale? Ha fatto una partita valida, ha avuto sempre il coraggio di fare qualcosa per la squadra. La pallacanestro è uno sport di errori, ma ha avuto la lucidità di fare due o tre giocate importanti nel finale. È un giocatore che stimo tanto e sono contento che sia arrivato alla Dinamo”.
Francesco Aresu














