Il neo tecnico della Torres Primavera Giacomo Demartis ha parlato ai nostri microfoni a margine dei quarti di finale della Coppa di Mezza Estate, torneo di calcio a 5 sassarese: di seguito le sue dichiarazioni.
La chiamata della Torres
“È una sfida sicuramente entusiasmante, che porta stimoli completamente diversi rispetto alle precedenti. Ho già conosciuto le risorse umane e il gruppo di lavoro e questo mi ha dato ancora più energia in vista dell’inizio della prossima stagione. Sono carico e cercherò di trasmettere i valori giusti, qualora non fossero già presenti, anche se sono convinto che lo siano. L’obiettivo è ottenere il massimo dei risultati, che per noi significa crescita individuale e collettiva, con la speranza che diversi ragazzi possano arrivare in prima squadra e diventare professionisti nel calcio”.
Formazione e metodologia
“Sono fresco di patentino UEFA A e riconosco chiaramente una metodologia che riprende alcuni principi del calcio a 5 applicati agli spazi del calcio a 11. Questo approccio è fondamentale per la crescita del calciatore dal punto di vista tecnico e individuale, perché negli spazi ridotti si ha un maggiore contatto con la palla e quindi più possibilità di sviluppo. Sul piano collettivo, ci sono presupposti relazionali che nel calcio attuale portano a continui cambi di posizione, derivati proprio da questa metodologia. Il calcio a 5, in particolare, enfatizza i marcamenti e gli smarcamenti individuali, e queste connessioni risultano molto formative per tutti i giocatori, non solo per i più giovani”.

















