Dopo il successo casalingo per 3-0 contro l’Albalonga a Tertenia, ha parlato l’allenatore della Costa Orientale Sarda, Francesco Loi, commentando la prestazione della squadra e il percorso verso la salvezza.
Vittoria importante
“La partita è stata molto importante per la classifica e per mantenere la continuità di questo periodo molto positivo, oltre che per accorciare ulteriormente lo step verso il nostro obiettivo primario, che è la salvezza. Siamo arrivati alla partita con qualche problema di infortunio, ma con una condizione generale della rosa molto alta. La squadra ha mostrato di essere in grande salute e di saper fare un bel calcio, assorbendo principi che ci erano mancati all’inizio del girone di ritorno. Il lavoro si vede in campo e i risultati confermano i progressi”.
Prossimo impegno
“La gara contro il Montespaccato sarà molto difficile perché, tolta la Scafatese, probabilmente è la squadra che ha espresso il miglior calcio a Tertenia, come dimostrano i risultati ottenuti recentemente. Dopo una partenza più lenta, ora è una squadra che dà fastidio a tutti; oggi ha vinto nettamente a Budoni. Domenica si giocherà una grande fetta della salvezza, così come noi, quindi sarà una partita dura ma importante poterla affrontare a sette giornate dalla fine e non all’ultima”.
Sui giovani
“Far crescere questi ragazzi è fondamentale, perché il focus principale del progetto è la valorizzazione dei giovani locali. Lo abbiamo sempre detto e fatto, con riscontri concreti in campo. Siamo felicissimi di aver dato l’opportunità a Michele Demurtas di esordire in una categoria importante pur essendo sotto età. Michele è un ragazzo serio, applicato, calcisticamente molto valido ed è il prototipo del risultato che vogliamo ottenere dal lavoro giovanile: ragazzi con valori importanti, sia calcistici sia educativi, che rappresentano esempi per tutti gli altri. Sono molto contento per lui: ha lavorato tanto per arrivare a questo traguardo e se lo è stra-meritato. La prima occasione che ho avuto l’ho sfruttata per farlo assaggiare il campo in un palcoscenico che, due anni fa, per lui era impensabile”.












