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Ciclismo, Pella: “Il Giro di Sardegna 2026 vuole essere l’inizio di un percorso”

Roberto Pella a margine della presentazione del Giro di Sardegna
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A margine della conferenza stampa di presentazione del Giro di Sardegna, abbiamo intervistato l’onorevole Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionistico. 

Il ritorno del Giro di Sardegna
“Il Giro di Sardegna è collocato in un periodo dell’anno favoloso dove qui il clima e le temperature sono già miti. Abbiamo oltre 25 squadre che hanno chiesto di partecipare, con squadre importanti a livello internazionale e nazionale; abbiamo le nostre squadre professional e continental a dimostrazione di come il ciclismo italiano è in fermento, ma soprattutto vede nella Sardegna un momento importante di apertura dell’anno agonistico. Sarà un grande valore che attraverso le televisioni farà conoscere le bellezze paesaggistiche e storiche di questa meravigliosa Isola, ma soprattutto porterà in auge quello che è il ciclismo italiano non solo attraverso la Rai ma in tutto il mondo, perché avremo tutti i cinque continenti collegati e quindi potrà essere non solo un momento importante dal punto di vista sportivo, di queste gesta atletiche dei grandi campioni italiani e internazionali, ma soprattutto di valorizzazione di quello che è il turismo e quindi un momento anche di valore e di importanza per rilanciare sempre di più quella che è una delle isole non solo più belle in Europa ma direi in tutto il mondo”.

Gli ambassador
“Credo che sia qualcosa di significativo avere questi quattro ambassador come loro (Bugno, Moser, Aru e Chiappucci ndr) potranno essere di stimolo ma anche di supporto. Potranno essere a disposizione di quel pubblico che sicuramente sarà presente dalla partenza all’arrivo e quindi dal passato al presente, si potrà ancora una volta costruire un tessuto molto importante. Però permettetemi di ringraziare di cuore la Regione per l’impegno, per la determinazione di aver voluto, insieme a tanti sindaci, insieme a tante amministrazioni, far sì che questo giro della Sardegna abbia cinque tappe meravigliose che tocca dal nord al sud, dall’entroterra al mare ma che soprattutto saprà valorizzare al meglio quella che è un’entità bella e importante come la Sardegna”.

Percorso
“Ringrazio la Presidente Todde per aver voluto dire che questo sarà l’inizio di un percorso che sarà continuato negli anni futuri. Sono certo che potrà diventare nel 2027 la Sardegna anche momento importante di preparazione atletica delle grandi squadre, oggi la Spagna la fa da padrone, come in passato era l’Italia. L’Italia non ha nulla da invidiare alla Spagna anzi e io penso che le regioni del Mediterraneo, in modo particolare la Sardegna possa veramente ritornare a essere quella che è. La Sardegna è la terra che fa sì che tutte le grandi squadre possano venire a fare la preparazione, immaginate che bello vedere i grandi campioni che corrono lungo le vostre strade: questo potrebbe essere un rilancio per non solo quello che è il ciclismo professionistico, ma come hanno detto molto bene Claudio Chiapucci e Fabio Aru in conferenza, su quello che è il cicloturismo e il ciclismo amatoriale, su quella che è una passione che oggi ci accomuna a tutti.  Perché la bellezza del ciclismo è l’unico sport che valorizza i territori,  uno sport che non si paga e nello stesso tempo, è quello sport che non ha quella divisione che altri sport hanno, perché tutti applaudono indipendentemente tutti”.

 

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