Enrico Balliana, vincitore del Campionato Italiano Juniores 2026, racconta ai microfoni de “La Ciociarissima” la sua incredibile vittoria.
Finale
“È stato un finale davvero particolare. Sapevo di non essere il favorito in caso di gruppo compatto e quindi di dover anticipare corridori come Pezzo Rosola, Fedrizzi e Solavaggione. Sapevo che bisognava andare in fuga. Con Beppe Martinelli e Sergio Gozzi abbiamo deciso che, intorno alla seconda parte del secondo giro, quella fosse l’opzione migliore. Sono riuscito ad andare via e ho sentito che le gambe erano buone. Quando si è staccata l’ammiraglia, Beppe mi ha detto parole molto particolari, ovvero che ero vincente. Ci ho creduto fino all’ultimo. In salita forse avrei dovuto gestire un attimo di più e aspettare il finale in cima, però la vittoria è arrivata e questo è ciò che conta”.
Sulla maglia tricolore
“È sicuramente il coronamento di tanti sacrifici, perché non vivo più nella mia amata terra, la Sardegna, ma da solo a Brescia per inseguire il mio sogno. Devo ringraziare la mia squadra, il Team Ecotek, e tutte le persone che mi hanno supportato in questi due anni lontano da casa, molto difficili. In primo luogo il presidente Luigi Braghieri, tutte le figure della squadra, Paolo Novaglio che per me è come un secondo padre perché vivo con lui, la mia ragazza che fa tanti sacrifici per starmi accanto, la mia famiglia che fa altrettanto e tutte le persone che mi sono vicine”.
















