Prima intervista ai canali ufficiali del Cagliari per Yukinari Sugawara, laterale destro arrivato dal Southampton in prestito con diritto di riscatto negli ultimi giorni di mercato: ecco alcune dichirazioni rilasciate dal nipponico.
Un sogno
“Da quando son bambino, sogno di giocare in Serie A, perché ci sono stati grandissimi calciatori giapponesi, come Nagatomo, Honda, Nakata. Quindi ho sempre desiderato venire a giocare qui. Ho dovuto prendere una decisione molto rapidamente perché la chiamata è arrivata negli ultimi giorni di mercato ma è stato molto facile. Quando il Cagliari mi ha cercato, ho detto subito sì”
I consigli
“Il mio ex compagno di squadra, Pantelis Hatzidiakos, ha il mio stesso agente, quindi gli ho chiesto della Sardegna e del Cagliari e mi ha detto solo cose positive. Prima di arrivare, non ho avuto tempo di parlare con il mister perché avevo pochissimo tempo per prendere la decisione. Tutti mi hanno parlato bene del Cagliari. Alla fine è stata una decisione facile”
Ruolo e stile di gioco
“Come ha detto il mister e come descrivono alcuni media sono un giocatore con caratteristiche offensive, credo di saper gestire il pallone in fase di costruzione. Posso giocare più interno o più largo in campo, ma la posizione conta fino a un certo punto. Mi piace molto avere il pallone e contribuire alla fase offensiva. È uno dei miei punti di forza, quindi voglio aiutare la squadra con le mie qualità, come i cross e l’ultimo passaggio. Mi piace lottare per la squadra, voglio vincere i duelli. Se il mister mi chiederà, altri ruoli, compiti o mansioni, farò tutto per aiutare. Penso che il mio ruolo migliore sia quello del terzino perché è una posizione in cui posso partecipare sia alla fase offensiva sia a quella difensiva. Mi piace correre molto”
Esperienza in tanti campionati
“Come giocatore è bello avere l’esperienza di aver giocato in diversi paesi. L’Italia sarà il quarto paese in cui giocherò, ma negli ultimi tre ho trovato modi di giocare a calcio molto diversi. Ho imparato tante cose, e ogni paese mi ha lasciato qualcosa. Ho visto e parlato con tantissimi giocatori e persone provenienti da altri paesi e ho imparato a capire le culture in cui sono cresciuti”
Sul Mondiale con il Giappone
“Giocare i Mondiali è il sogno di ogni bambino. Sono la competizione più importante al mondo. Quando sono entrato in campo per la prima volta contro l’Olanda, credo sia stato il momento più importante della mia carriera calcistica. Mi sembrava di sognare: stavo giocando i Mondiali. Non dimenticherò mai quel momento”
Voglia di venire a Cagliari
“Significa davvero molto per me. Non è facile venire in Serie A perché possono tesserare soltanto due giocatori provenienti da fuori Europa. Dissi al mio agente che volevo andare in Italia e lui mi rispose che avremmo trovato una soluzione. Sono molto grato al Cagliari per avermi ingaggiato e ha utilizzato uno di quei posti per me. Ringrazio il presidente, il mister e il direttore sportivo”
Aspettando l’esordio
“Sono davvero molto felice di vedere questo interesse. Non ho ancora esordito con il Cagliari. Vorrei prima giocare e poi potranno decidere e vedere come sto andando. Anche i social e i media giapponesi si sono interessati al Cagliari. Forse alcune persone sentono parlare per la prima volta del Cagliari e della Sardegna. Quindi quest’isola sta diventando sempre più conosciuta anche in Giappone”
Legame Italia-Giappone
“Si anch’io leggevo e guardavo Holly e Benji quando ero piccolo, perché è l’anime sul calcio più famoso e una delle serie calcistiche più viste in Giappone. Non sapevo fosse così famoso anche in Italia. Perché alcuni membri dello staff mi hanno chiesto di Captain Tsubasa, ma non mi aspettavo che lo conoscessero. E invece lo conoscono tutti. Mi fa piacere quando uno della squadra mi chiede qualcosa sulla mia cultura. Italia e Giappone hanno davvero un bel legame anche fuori dal campo”




















