Le parole in conferenza stampa di Claudio Ranieri al termine della vittoria per 4-2 del suo Cagliari contro la Salernitana nel turno numero 28 della Serie A.
Sulla classifica
“Abbiamo messo fuori la testa ma solo leggermente. Abbiamo avuto un piano gara perfetto fino al 3-0, poi non so cosa è successo. Ma è meglio che parlo con i ragazzi lunedì perché sono arrabbiato. Ci sta prendere gol ma non ci sta staccare la corrente all’improvviso. Non possiamo far riaprire la gara sul 3-0 in casa. Ma guardiamo al bicchiere mezzo pieno. Nelle difficoltà abbiamo ripreso la gara. Per noi non cambia nulla però ora, noi ci salveremo solo se lottiamo. Oggi abbiamo visto cosa succede se molliamo un attimo”.
Sui cambi
“Shomurodov anche prima dell’infortunio aveva fatto intravedere queste grandi qualità. Abbiamo avute troppe micro-fratture quest’anno. Lui e Oristanio hanno dato equilibrio e brio alla squadra. Ma non è finita la lotta e ci sarà ancora tanta strada da fare per la salvezza. Il modulo? L’ho detto sempre, dipende dall’avversario”.
Sui due gol presi
“Siamo stati superficiali, sapevamo che da piazzato loro fanno molto bene e abbiamo subito gol così. Questo non va bene. Non possiamo permetterci queste disattenzioni. Non dobbiamo mai pensare che la partita sia conclusa”.
Lapadula in gol
“Per noi è importantissimo ritrovarlo in zona gol, l’ho tolto perché aveva preso delle botte al polpaccio. Gaetano ha sentito un fastidio all’adduttore e l’abbiamo tolto subito. Lapadula è il nostro leader e vive per il gol, lui è stato l’uomo che ci ha trascinato in Serie A. Ma lui non è importante solo quando segna ma anche nel tanto lavoro oscuro che fa”.
Makoumbou e il possesso palla
“Perché mi sono arrabbiato con Makoumbou? Perché era l’ennesima palla che giocava dietro, lui sa che a me non piace quando giochiamo così. Perché ho tolto Nandez? Perché aveva preso un colpo e l’ho cambiato per quello”.
Salernitana
“Abbiamo studiato il loro modo di giocare ma per me loro non sono tagliati fuori dalla salvezza. Finché la matematica consente di lottare nessuno è tagliato fuori. Io sono un agonista, uno che non molla mai. Io non ci sto ad entrare in campo già sconfitto”.
dall’inviato Roberto Pinna
















