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Le Pagelle | Cagliari Primavera: per Nuvoli rosso fatale, Mawassa non basta

Kehayov durante Cagliari-Bologna Primavera
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Le nostre valutazioni al termine della sconfitta per 2-0 del Cagliari Primavera contro i coetanei del Milan, nella gara valida per la settima giornata del campionato di Primavera 1.

Kehayov 5 – La sua partita comincia con l’episodio che mette subito in salita quella del Cagliari. Forse non vede partire il pallone, forse è disorientato dal traffico in area, ma sbaglia completamente i tempi dell’uscita sulla punizione laterale. Rischia ancora qualche minuto più tardi, quando solo il palo lo salva sul rinvio harakiri su Domnitei.

Lo Verde 6 – Lunedì avevamo sottolineato il suo calo tra primo e secondo tempo. Stavolta mostra buona applicazione fino alla sostituzione, che difficilmente si può leggere come una bocciatura della sua prestazione. Dai suoi piedi nascono le maggiori occasioni per i rossoblù. Occhi puntati sempre sul posizionamento degli attaccanti, Costa in primis. (Dal 67’ Barry 5,5 – Pochi palloni giocabili e nessuna vera occasione per riaprire la gara).

Nuvoli 5 – Inizialmente sembra riuscire a contenere le scorribande avversarie dalla sua parte. Nella ripresa, però, il Milan aumenta subito i giri e lui interviene in ritardo su Zaramella, causando il rigore del raddoppio. Fallo netto ed espulsione che lascia il Cagliari in dieci, complicando ulteriormente ogni tentativo di rimonta.

Doppio 6 – Disputa un primo tempo discreto, duellando con Domnitei e limitandolo come può. Resta negli spogliatoi all’intervallo: una scelta che, alla luce dell’espulsione di Nuvoli una decina di minuti più tardi, lascia qualche rimpianto a Gallego. (Dal 46’ Balhaouan 6 – Se la cava in difesa, contro un Milan che dopo il 2-0 alleggerisce parecchio la pressione).

Mawassa 6,5 – Quando perdi 2-0, qualcosa non ha funzionato. Al di là del risultato, però, il centrale francese non si lascia superare nei duelli. Fisicamente dominante e, rispetto alla gara contro il Monza, anche più pulito negli interventi. Una prova convincente, nonostante tutto.

Grandu 5,5 – È lecito aspettarsi prestazioni importanti da lui. Si ritrova davanti uno Zanaga in gran forma e particolarmente vivace, che lo mette in difficoltà fin dalle prime battute. Raramente raggiunge il fondo, ma qualche suo cross dalla trequarti crea apprensione nella retroguardia rossonera.

Akarakiri 6 – Una prova difficile da valutare. Come Mawassa, mette sul campo muscoli e corsa, sufficienti a garantirgli la sufficienza nonostante diversi aspetti da rivedere. In impostazione sceglie troppo spesso la soluzione orizzontale, con palloni che rischiano di innescare le ripartenze del Milan.

Piro 6 – La sua partita dura appena 21 minuti: il tempo di rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di dare battaglia nei contrasti. (Dal 21’ Tronci 5,5 – Entra con un buon piglio, garantendo corsa e mostrando voglia di riprendersi un posto da titolare che gli manca dalla gara contro l’Inter. Nella ripresa va in affanno, come il resto della squadra).

Goryanov 5,5 – Incolore contro il Monza, poco incisivo anche contro il Milan. Tanta corsa a vuoto e grande affanno quando i rossoneri fanno girare il pallone. Nessuno squillo del bulgaro nella mattinata milanese.

Sugamele 5,5 – Una premessa è necessaria: i palloni arrivano con il contagocce e spesso da situazioni che si prestano maggiormente alle caratteristiche di Costa. Nel primo tempo ha comunque due occasioni importanti e in una impegna Catalano. Per il resto, una mattinata con pochi spunti. (Dal 67’ Cardu 6 – Dà l’impressione di poter creare qualcosa, soprattutto quando riceve sulla trequarti. Il Milan, però, riesce a contenerlo senza troppe difficoltà).

Costa 6 – Lo Verde sembra avere occhi soltanto per lui: i cross del laterale mancino cercano quasi sempre il numero 9. Lotta, sgomita e va vicino al gol, senza però trovare la giocata decisiva riuscitagli contro il Monza. (Dal 58’ Sow 6 – Entra dopo l’espulsione di Nuvoli per dare manforte alla difesa. Il Cagliari non subisce altre reti e lui contribuisce a contenere i tentativi rossoneri di trovare il tris).

Allenatore: Gallego 5,5 – Il Milan arrivava da tre sconfitte consecutive. I meriti dei rossoneri sono evidenti, ma il Cagliari paga ancora una volta la propria fragilità nei momenti decisivi. Dopo lo svantaggio la reazione arriva, senza però tradursi nel pareggio. Nella ripresa il raddoppio di Cullotta e l’inferiorità numerica rendono tutto più complicato: i rossoblù provano a restare in partita, ma non riescono a riaprirla. La grinta non manca, la continuità sì. E la dimensione di questa Primavera resta ancora difficile da definire.

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