Tre vittorie consecutive, due in campionato e una in Coppa Italia, e una classifica che, alla luce degli ultimi risultati, comincia a farsi interessante. Il successo per 2-3 del Cagliari Primavera di Gallego sul campo dell’Empoli è forse la dimostrazione più evidente dei passi avanti compiuti dai rossoblù nelle ultime settimane. Una squadra caparbia, non sempre impeccabile, ma che sta trovando una propria identità e, soprattutto, sta imparando a farsi rispettare anche lontano dalle mura amiche.
Bilancio casa trasferta
Fino alla mattina di ieri, 2 novembre, il bottino esterno dei rossoblù era fermo ad appena quattro punti, frutto della vittoria all’esordio contro l’Albinoleffe e del pareggio sul campo del Parma nella quinta giornata. Il blitz di Empoli ha permesso al Cagliari di salire a sette punti conquistati in trasferta, tanti quanti quelli raccolti in casa, e di raggiungere quota 14 in classifica, con un settimo posto che comincia ad avere un certo peso. Un piazzamento importante e, per certi versi, anche sorprendente. Perché questo gruppo, ancora alla ricerca della giusta amalgama e con diversi meccanismi da perfezionare, sta disputando un campionato di tutto rispetto. A trascinarlo c’è soprattutto Alessandro Sugamele, già nell’orbita della prima squadra e autore di sette gol e due assist nelle prime nove giornate. A Empoli è arrivata un’altra doppietta, la seconda in stagione, con due reti che hanno spianato la strada al successo rossoblù. Ma non è soltanto il numero 10 a tirare la carretta. C’è anche un Samuele Piro in rampa di lancio: partito un po’ in sordina, il centrocampista ex Monastir si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nello scacchiere di Gallego, riuscendo ora a incidere anche negli ultimi metri. Il gol e l’assist messi a referto contro l’Empoli ne sono la dimostrazione. E poi c’è Demi Akarakiri, che nella trasferta toscana ha praticamente fatto il bello e il cattivo tempo in mezzo al campo, confermando una crescita che sta diventando sempre più evidente.
Problema gol subiti
C’è un dato che continua a far storcere il naso e sul quale Gallego dovrà necessariamente lavorare: quello dei gol subiti. A Empoli ne sono arrivati altri due, con i padroni di casa che hanno provato a rimettere in piedi una partita apparentemente indirizzata, portando a 19 il conto delle reti incassate dai rossoblù. Le stesse dell’Atalanta, che occupa il diciottesimo posto in classifica. Un numero che fotografa una fase difensiva ancora troppo vulnerabile, soprattutto quando gli avversari alzano il ritmo e costringono il Cagliari ad abbassarsi. Prettenhoffer e Mawassa stanno crescendo individualmente, ma l’intesa tra i due centrali è ancora da affinare. E non è soltanto una questione di retroguardia. C’è anche la gestione del risultato, un aspetto sul quale i rossoblù hanno ancora margini di miglioramento. La vittoria di Empoli, per certi versi, ricorda quella ottenuta all’esordio contro l’Albinoleffe: un Cagliari capace di prendere in mano la partita nel primo tempo, salvo poi abbassare progressivamente il baricentro e lasciare campo agli avversari con il passare dei minuti. In entrambi i casi sono arrivati i tre punti, ma con qualche patema di troppo nella ripresa, soprattutto in Toscana, dove il vantaggio costruito è stato messo seriamente in discussione. Segno che questa squadra sa fare male quando riesce a imporre il proprio gioco, ma deve ancora imparare a gestire meglio i momenti in cui è l’avversario a prendere l’iniziativa.
Sguardo al futuro
Intanto, però, i risultati danno ragione a Gallego. Il Cagliari vince, cresce e comincia a trovare risposte anche da quei giocatori che nelle prime giornate avevano faticato a ingranare. In questa cerchia non rientra sicuramente Alessandro Sugamele, che si sta confermando come uno dei principali punti di riferimento della formazione rossoblù. Numeri importanti per il classe 2007, già nell’orbita della prima squadra, che a suon di gol e prestazioni sta continuando a mandare segnali importanti anche a Fabio Pisacane. Un rendimento che potrebbe spalancargli le porte di nuove occasioni tra i grandi dopo l’esordio contro il Lecce alla terza partita di campionato. L’obiettivo sarà dare continuità a quanto di buono mostrato nelle ultime settimane, cercando magari di evitare quelle sofferenze che, finora, hanno accompagnato anche alcune delle vittorie più convincenti. Perché vincere è importante, ma imparare a farlo senza rischiare di compromettere quanto costruito può essere il prossimo passo avanti di questa Primavera.





















