Le parole in conferenza stampa di Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, al termine della sfida vinta 1-0 contro la Cremonese. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla partita
“Vittoria che porta punti pesanti, ma la salvezza non è raggiunta. Siamo contenti che ci siamo sbloccati, siamo contenti di aver fatto una partita dove abbiamo fatto di tutto per non prendere gol. Abbiamo saputo soffrire ed è normale che quando metti dentro giocatori che da tanti mesi sono fermi non puoi sperare che non abbiano bisogno di giocare per ritrovarsi. Non volevamo attendere la Cremonese ma abbiamo bilanciato le energie nei 90′. Il piano gara ci ha dato dei vantaggi e di questo siamo felici. L’esultanza? Avevo tanta tensione e al triplice fischio ho scaricato tutto. Io vivo la partita molto intensamente, ma esulto solo alla fine mai nei gol“.
Sui cambi e sul primo tempo
“Zé Pedro è un giocatore che in questo momento è in ottima forma e io sapevo che oggi la potevamo vincere in corsa. Sapevo che lui in un certo punto della partita poteva diventare fondamentale con gli altri scarichi. Questo ha pagato. Ma per me non è facile, sono un esordiente e quando non ottengo risultati viene sottolineato. Ma questo fa parte del gioco. Come ho vissuto il primo tempo? Io ho la coscienza in ordine e sono convinto che alla fine esulteremo. Sono in discussione in ogni partita e che rappresento una squadra importante“.
Su Esposito
“Come si gestisce uno come lui? Se sbaglia mi arrabbio, se segna godo. So quanto ci tiene, lui è uno di maggiore qualità tra quelli che abbiamo e si sacrifica tanto. Lui ha tutto e uno con il suo talento a volte ci sta possa esagerare la giocata. Se migliora questo aspetto e lo gestisce meglio diventerà ancora più bravo. Ma è un giovane che va supportato e aiutato e a volte bastonato“.
Fischi nel primo tempo
“Io penso solo agli applausi del finale di partita. I fischi li accetto, ma guardo solo al presente. E questo vede una squadra che è andata sotto la curva ed è stata applaudita. Se giochi come la ripresa nessuno ti fischia. Ma in classifica non cambia niente. Mancano ancora delle finali, alcune complesse ed altre alla nostra portata. Ma teniamoci questo stato d’animo di rivincita dopo due mesi con uno stato d’animo al ribasso“.
Su Belotti e l’aspetto mentale dei suoi
“Sicuramente se guardiamo all’aspetto mentale degli ultimi mesi questo ha inciso sui ragazzi, specie in alcuni gol presi, ma siamo questi e ogni tanto va fatto un compromesso. Belotti per noi è un riferimento, la punta di diamante, ma io penso solo al presente e oggi abbiamo riabbracciato un grande uomo e un grande calciatore“.
Sfida salvezza
“Abbiamo messo la testa giusta oggi e questo non era scontato. Possesso palla? Spesso abbiamo fatto possesso palla alta e abbiamo perso, oggi è stata strategia giocare così. L’avevamo preparata lasciandoli sfogare sulla profondità, noi dovevamo essere quadrati e bravi a gestirci con più calciatori sui 90′ viste le tante assenze“.














