Le parole in sala stampa del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane dopo la sconfitta dei rossoblù, nel turno numero 17 della Serie A, in casa contro il Milan per 0-1.
Sulla gara
“Noi abbiamo giocato alla pari contro tutte le grandi in questa stagione? Per me questo è un complimento importante. Poi è normale che se non vinco non vado a casa contento se non faccio punti. Però queste prestazioni ci danno serenità per il futuro. Però dobbiamo portare a casa punti e non solo complimenti. Oggi abbiamo fatto una grande prova e un ottimo primo tempo al di là delle assenze e degli infortuni che ci stanno perseguitando”.
Esposito
“Si è fermato Deiola per qualche settimana. Esposito ha sentito questo crampo però poi quando è tornato in panchina e dopo un po’ di assestamento ha sentito un bruciore al polpaccio e andrà valutato”.
Mazzitelli e il doppio play
“Lui è un costruttore e sa fare anche il distruttore, da mezzala dà in campo la sua migliore versione. Per il futuro è una soluzione importante per noi”.
La condizione di Mina e sul finale senza scintille
“Nel primo tempo abbiamo speso tantissimo ed è normale che andando sotto abbiamo rivisto il piano gara e ci siamo allungati. Poi loro in gestione e transizione sono letali, ma devo solo fare i complimenti alla mia squadra. Mina? Dopo la gara con il Pisa ha fatto dei giorni in cui si è dovuto fermare e poi prima di Torino è stato male, questa settimana invece per scelta tecnica è stato fuori. Ma sta ritrovando una buona condizione e per noi rappresenta una pedina fondamentale”.
Mercato
“Che profilo cerchiamo? A me piace sempre dare spazio a chi poi ricopre i ruoli, e questo ruolo del mercato è Guido Angelozzi. Questa sera eravamo un po’ corti, questo posso dirlo. Dobbiamo allungare la coperta e qualcosa arriverà. So che il direttore ha già le idee chiare”.
Scelte
“Normale che quando non fai gol è sempre un errore che hai fatto e sul quale ripensi. Chiaro che resta amarezza per andare davanti 5 volte alla porta del Milan in 45’ e non segnare. Questo è quello che dispiace di più”.
Cavuoti
“Lo sto usando perché per me è una carta importante, i giocatori devono capire che quando sono in rosa tutti possono essere chiamati in causa. Lo conosco fin da piccolo e mi piace la sua fame e la sua voglia. Può tornarci molto utile, specie in un reparto carente in questo momento per soluzioni”.













