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Cagliari, Pisacane: “Io troppo buono con gli arbitri, gli episodi di oggi mi fanno arrabbiare”

Fabio Pisacane in conferenza stampa dopo Cagliari-Como | Foto Luigi Canu
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Le parole in sala stampa del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane dopo la sconfitta dei rossoblù alla Unipol Domus per 2-1 contro il Como.

Sul match e sull’arbitro
“Arbitro? Faccio un’eccezione e ne parlo dai. Mi dispiace perché non giudico mai le situazioni di gioco però ora per queste scelte non avremo Esposito a Pisa. E questo mi fa arrabbiare. Forse sono stato troppo buono, ma buono sì ma… e sapete cosa voglio dire no. Questa bontà ha spostato sempre l’episodio dall’altra parte, ma ora mi sono anche stufato. Ci sono delle cose che non mi sono piaciute, mi auguro che ci sia una sterzata negli episodi. Mi interessa però più della partita e faccio i complimenti ai ragazzi per quello che hanno dimostrato contro un grande Como. Sono più i meriti nostri che hanno portato il Como a giocare così come hanno fatto oggi. Questo non vuol dire che chi vince non ha ragione e quindi complimenti a loro. Potevano sbloccarla solo con una prodezza così. Hanno giocatori di grande qualità e si è visto. Quando recupereremo 6-7 giocatori sicuramente saremo più competitivi”.

Liteta
“Se avessi messo Liteta contro il Lecce e la partita fosse finita com’è finita non sarei potuto entrare in conferenza alla fine. Battute a parte io lui lo conosco molto bene e non sono stupito da quello che lui mi può dare. L’inserimento di un giocatore così, che viene dall’altra parte del mondo e da un punto di vista tattico si è dovuto ambientare al calcio italiano. Io ho questa responsabilità e subito l’ho buttato dentro in uno scontro diretto a Verona e poi a Torino contro la Juve. Io ho grande fiducia in lui perché ha un potenziale che ancora deve mostrare”.

Sulla prestazione
“Per contesto, avversario e difficoltà del momento è una grande partita, non so se la migliore della stagione. Andare sotto contro questo Como e restare in partita credo che sia importante, concentriamoci su questa reazione e sul fatto che non ci siamo disuniti nemmeno dopo la rete incassata”.

Erba troppo alta?
“Sinceramente non era un piano tenere l’erba alta, riduttivo parlare del campo non bagnato o di altro. A Fabregas piacciono altri terreni ma questo è il nostro campo, non abbiamo fatto nessuna strategia. Non giocavamo alle 15 dal 27 gennaio, parliamo anche di questo. Un orario a noi non consono loro invece hanno spesso giocato alle 15. Sono tutti punti di vista, complimenti a loro perché hanno vinto con un eurogol e chi vince ha sempre ragione e gli auguro di arriva il più in alto possibile”.

Assenze e giovani
“Abbiamo avuto un danno oggettivo con delle assenze, vorrei giocare un tot di partite con tutti a disposizione. Ma questi ragazzi giovani, infortuni o non infortuni, avrebbero avuto spazio perché questo è il nostro progetto e non vogliamo essere incoerenti. Di loro mi sta stupendo molto il sangue freddo che stanno dimostrando. Come sempre devono prendere gli applausi ma restare umili perché il calcio è una fabbrica di illusi e noi dobbiamo difenderli”.

 

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