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Cagliari, Pisacane: “Io sicuro? Non mi sono sentito sicuro nemmeno settimane fa con più punti”

Fabio Pisacane durante Sassuolo-Cagliari | Foto Valerio Spano
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Le parole in sala stampa del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Sassuolo nel trentunesimo turno della Serie A.

Come trovare una scossa?
“Non è facile. Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni non è semplice. Non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo. Oggi abbiamo ritrovato un attaccante di ruolo come Borrelli e dobbiamo ringraziare chi si è adattato fin qui. Ma è normale che abbiamo avuto delle difficoltà oggettive. La società sempre al mio fianco? Io non mi sono mai sentito tranquillo nemmeno a gennaio. La salvezza non doveva essere una sensazione ma un obiettivo, però è vero che dobbiamo avere una cattiveria diversa. Dobbiamo uscire con una veemenza diversa. Mi dispiace per i tanti tifosi che ci hanno raggiunto qui senza nemmeno fare Pasqua con i propri cari, volevamo dare una gioia a loro e questo è il tormento che ci portiamo dietro e che in questo momento ci mortifica”.

Paura sul futuro?
“Ora dobbiamo ripartire. Per certi versi questa sconfitta è meglio di Pisa quando abbiamo fatto una prestazione pessima. Io ho visto anche delle cose positive e mi dispiace che l’accento venga messo solo su cosa non ha funzionato. Oggi abbiamo messo un giocatore come Sulemana e un’altra punta per cambiare assetto, non abbiamo avuto la voglia di difendere niente, volevamo solo coprire al meglio il campo, specie sulla pressione alta e continua loro. In più c’era anche tanta stanchezza nei miei tre centrocampisti dopo un ottimo primo tempo. Ora ripartiamo compatti e lucidi perché mancano ancora sette partite. Io resto fiducioso anche se dobbiamo fare qualcosa in più”.

Squadra stanca
“Squadra stanca? Sono sensazioni che avete da fuori. Palestra lo hanno chiuso meno oggi rispetto a Napoli e Pisa per dire. Accetto le vostre idee ma non condivido. Scegliamo sempre in buona fede, per limitare l’avversario, ma non sempre basta”.

Su cosa ha detto Giulini alla squadra
“Io devo solo parlare di qualcosa di tecnico tattico, non dirvi se Giulini è venuto a parlarci. Nella ripresa abbiamo messo un centrocampo muscolare e anche una punta di peso per l’attacco diretto. Lo abbiamo fatto per portare punti a casa ma questo non è successo”.

 

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