Le parole in conferenza stampa di Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, al termine della sfida persa 0-2 contro l’Udinese. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla partita e nel finale
“Il calcio è bello perché ognuno la vede a modo suo. Abbiamo fatto la partita per 70’, abbiamo tirato per 7 volte nello specchio e se non abbiamo fatto gol è per mancanza di precisione. Abbiamo fatto tante cose buone, poi l’avversario ha avuto tanta qualità e ci ha fatto quasi tre gol con meno tiri. Ci sono giornate no, oggi con fortuna e precisione in più potevamo fare qualche gol, soprattutto alla luce del primo tempo. Il finale di partita? Io ho parlato con Dossena, non so cosa sia successo. Il ragazzo mi ha detto che è stato tranquillo, penso siano cose di campo. Mi fido dell’uomo, credo in Dossena”.
Sul rigore revocato e sulla classifica
“Episodi arbitrali? Ho parlato una sola volta, ci fu un errore a cui susseguivano una serie di errori. Ma oggi non parlo dell’episodio. Nelle ultime partite dobbiamo fare più punti possibili, non dobbiamo fare calcoli”.
Atteggiamento
“Una squadra aggressiva non è sinonimo di squadra serena e rilassata. Una squadra aggressiva ha fame, ma anche rispetto dell’avversario. Abbiamo fatto 70’ buoni, ma davanti avevamo una squadra importante. Se abbiamo sbagliato è anche merito loro. Nel finale abbiamo cercato di mettere qualcosa in più, ma lo abbiamo fatto anche in maniera disordinata. Rimango dell’idea che oggi con un po’ di precisione in più si poteva fare meglio”.
Pressione
“La pressione l’abbiamo dalla prima giornata, oggi la squadra ha fatto buone cose in campo. Ho rivisto tante azioni, la squadra ha cercato di ferire l’avversario ma non ci è riuscita, anche per meriti loro. Non credo sia una questione di pressione, a un certo punto del campionato accadono queste cose, ma la mia non è sembrata una squadra con una pressione diversa. Abbiamo fatto giocare anche giovani, come Mendy che domani non potrà andare in Primavera”.
Occasioni create
“Cerco di essere sempre molto umile nelle letture, tante volte cerco di vedere nelle sconfitte più cose buone. Ricaricare la mente dei giocatori? Lo faccio dalla prima giornata, siamo stati costruiti per salvarci, abbiamo avuto difficoltà e perso pezzi, ma proprio sotto quell’aspetto è stato fatto un bel lavoro. La differenza è stata fatta come staff, che abbiamo sopportato e supportato i ragazzi. Loro sono i primi dispiaciuti per non aver raccolto punti, ma il calcio è questo”.

















