Queste le parole in conferenza stampa del capitano del Cagliari Leonardo Pavoletti al termine della sfida persa per 3-1 contro il Pisa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sull’esultanza
“Dico la verità, la L è di Livorno. È un gol che nasce dai tempi di Protti e Gerry Cavallo, li ho vissuti da ragazzino e per noi era la Serie C che valeva la Serie A. L’ho sempre voluta giocare questa partita, in una cornice bellissima. Ma il gol conta zero, si va a casa e non c’è nulla da festeggiare”.
Spunti
“Io vado a casa con degli spunti che mi ha dato il Pisa: sembravano loro in 11, mi son fatto delle domande nella testa e cerco di trasformarle in energia per preparare Napoli. Siamo passati già altre volte da queste batoste, ma ne siamo sempre usciti. Mi sono immaginato questo gol in modo diverso, speravo fosse come quello di Verona lo scorso anno”.
Prestazione
“Abbiamo faticato nell’approccio, siamo entrati in campo meno intraprendenti del solito: si notava subito un po’ di paura, eravamo molto statici. L’espulsione ci ha dato un po’ di energia, ma la palla girava lenta e non siamo stati bravi nell’uno contro uno. Siamo cascati nel gioco del Pisa. Abbiamo preso una bella batosta, prendiamo gli errori e cerchiamo spunto da quel che ha fatto il Pisa oggi per farlo noi con il Napoli”.
Rivalità
“Il bello della rivalità tra Livorno e Pisa sta nella presa in giro, sapevo che il pubblico avrebbe reagito così: era una provocazione sana e da campo, genuina da veri toscani”.
Futuro
“Intervista al prossimo ritiro? Dipende, magari in altra veste (ride, ndr). Vivo tutto con grande intensità, non riesco a rilassarmi. Poi mi è arrivata quella palla ed è andata bene. Mi provo a godere questi ultimi mesi, poi vedremo a fine partita”.
Sugli attaccanti
“Non è un problema di singoli, ma oggi era sbagliata in generale la fase offensiva, visto che loro erano molto forti dentro al campo bisognava provare ad aprire il gioco sugli esterni, con le mezze ali e gli esterni per allargare le maglie. Dobbiamo essere bravi a capire durante la partita come cambiare piano, serve un Piano B: serve fare meglio sia in fase difensiva sia in quella offensiva. E lo possiamo fare solo allenandoci di più, il lavoro è l’unica soluzione anche restando un’altra ora in più per cercare di migliorare ogni giorno di più”.












