L’attaccante del Cagliari Kevin Carlos, arrivato ufficialmente in rossoblù lo scorso 10 agosto, ha parlato ai microfoni del club nella sua prima intervista ufficiale. Di seguito le dichiarazioni dello spagnolo.
Accoglienza
“Il mio arrivo a Cagliari è stato davvero molto accogliente. Fin dai primi passi qui sull’isola, le persone mi hanno accolto con grande calore. Anche il Club ha riposto molta fiducia in me. Mi hanno spiegato il progetto e questo mi ha convinto a venire in una Società così importante, con una storia così grande come quella del Cagliari. La squadra mi ha accolto molto bene. Tutti sono stati molto gentili con me, mi hanno aiutato tanto e mostrato immediatamente ogni dettaglio. La verità è che è davvero un grande gruppo. In allenamento c’è tanta intensità e si vede che c’è molta qualità in tutti i reparti. Sto molto bene, sono felice“.
Tifosi
“Mi è piaciuta molto la prima partita. La squadra ha mostrato tanta energia, forza e intensità. Il fatto che i tifosi del Cagliari abbiano sostenuto in quel modo la squadra anche in trasferta, a Parma, è meraviglioso. Ci hanno trasmesso la loro energia. Si sente davvero e i ragazzi li hanno ripagati con i tre punti, che è la cosa più importante. Già quando sono arrivato sull’isola ho percepito l’amore dei tifosi per questi colori. Sento davvero che sono molto legati al Cagliari e quello che noi giocatori dobbiamo fare è scendere in campo in ogni partita e dare tutto. Dobbiamo dimostrare che lotteremo sempre. È quello che vogliono da noi“.
Il prossimo match contro l’Inter
“L’Inter è ovviamente una squadra molto forte. Ci siamo allenati tutta la settimana per mostrare la versione migliore di noi stessi in partita e dimostrare che non sarà facile affrontarci, soprattutto in casa, Sono convinto che il gruppo farà una grande partita». Una motivazione ulteriore per chi, come Carlos, arriva in Serie A con grandi ambizioni: «Affronteremo grandi giocatori e sarà una grande partita. È anche per questo che sono venuto qui, perché il Club è molto importante e da tanti anni sta facendo le cose nel modo giusto“.
Crescita
“Sono approdato in Svizzera ed è stato un periodo molto positivo per me, che mi ha aiutato a crescere tanto come calciatore. Sono davvero molto felice e grato per tutto questo. Oggi sono qui al Cagliari e sono molto felice. Arrivo con tanta ambizione e tanta determinazione per continuare a crescere“.
L’arrivo in Serie A
“Ho sempre voluto diventare un calciatore professionista. Ho giocato in diverse squadre e da ognuna ho preso qualcosa di utile per il mio cammino. Bisogna sempre guardare il lato positivo delle cose e questo mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi. Mi descriverei come un giocatore forte spalle alla porta e a cui piace molto battagliare con i difensori centrali. Sono anche un attaccante che sa finalizzare in area; mi piace far sentire la mia presenza dentro l’area e anche attaccare gli spazi. Amo aiutare la squadra, è fondamentale che un attaccante lo faccia: sacrificarsi, pressare. Sono venuto qui per dare il mio contributo al gruppo, prima di tutto viene il risultato di squadra“.
Il numero 9
“Mi piace avere questa responsabilità e voglio trasformarla in energia positiva sul campo per la squadra e per i tifosi. Soprattutto voglio regalare tante gioie a questi tifosi, perché se lo meritano. Il primo obiettivo è che il Cagliari possa arrivare il più in alto possibile in classifica, perché è questo ciò che conta davvero ed è ciò che può portare felicità a tutti in città. È quello che vogliamo. Per me il primo obiettivo è che tutti siano felici e questo passa ovviamente dal lavoro e dai risultati. Mi piacerebbe davvero tanto avere l’opportunità di stare nelle zone alte della classifica con il Cagliari o magari, se possibile alzare un trofeo con il Cagliari. Perché no? Sarebbe un sogno magnifico da realizzare“.
Su Cristiano Ronaldo
“Cristiano Ronaldo è un chiaro esempio di atleta e uomo la cui carriera non è stata facile. Ha dovuto lavorare duramente e soprattutto io guardo a ciò che rappresenta: il lavoro che spesso non si vede, quello che fai dopo l’allenamento, a casa, prendendoti cura di te stesso, l’alimentazione e tutto il resto. Penso di aver fatto mia quella mentalità anche grazie a lui. Mi motiva molto e penso che sia un grandissimo punto di riferimento“.
Famiglia
“Le persone che mi hanno aiutato di più, e che lo fanno ogni giorno, sono i componenti della mia famiglia: i miei genitori, i miei fratelli, mia moglie e mio figlio. Sono le persone che mi stanno accanto sia nei momenti belli sia in quelli difficili. Faccio molto affidamento su di loro e sono loro che mi ispirano e motivano quotidianamente“.
Ricordi
“Quando ho vinto sia il campionato sia la Coppa, a Basilea. Quella stagione mi ha aiutato molto, mi ha insegnato tantissimo e penso che sia un ricordo che porterò sempre con me. Sono anche ambizioso e voglio costruire ricordi ancora più belli, farlo con il Cagliari sarebbe magnifico“.
Fuori dal campo
“Mi considero un ragazzo molto semplice e molto tranquillo. Mi piace stare con la mia famiglia e con i miei amici. Sono un ragazzo molto alla mano, una persona normale come tutte le altre. Sono anche molto disponibile con le persone. Mi piace parlare con la gente, con i tifosi per strada, senza alcun problema. Da questo punto di vista sono una persona molto aperta. La mia promessa? Conoscerete un ragazzo e un calciatore che suderà la maglia, che darà tutto in campo e che è pronto ad affrontare qualsiasi cosa arriverà. Dobbiamo tirare fuori tutta la determinazione e l’energia che abbiamo dentro per dimostrare ai tifosi che questi colori sono ben rappresentati da noi giocatori“.
























