L’ex attaccante del Cagliari Jeda è stato ospite della seconda puntata della nuova stagione di Buongiorno131. Vi riportiamo alcune delle sue dichiarazioni.
Su Trepy
“È una notizia che ci ha sconvolti, perché si parlava di una cosa molto grave e c’era il rischio che non ci fosse quasi niente da fare. Per fortuna è andato tutto bene, si è svegliato, e questa è una grandissima notizia. È un sollievo per tutti, soprattutto per il Cagliari e la famiglia del ragazzo. Speriamo possa riprendere il prima possibile ad allenarsi”.
Il precampionato
“Secondo me c’è ancora da fare qualcosa. Non mi sento di dire che la squadra sia più forte dell’anno scorso per ora. È stato un buon precampionato, poi le amichevoli e il ritiro lasciano il tempo che trovano. Solo una partita di campionato ci può dare una misura di giudizio più concreta. Io penso che un attaccante con una certa esperienza manchi. Ma dipende anche come vuole giocare la squadra e cosa vuole Pisacane per migliorare il gioco”.
Prima di campionato in arrivo
“Io credo che quest’anno il Cagliari debba concentrarsi sul suo campionato, senza pensare alle altre squadre. Il Parma ha venduto tanti giocatori importanti, come Pellegrino, Circati e Suzuki. Il Cagliari deve crederci e fare la rincorsa su avversari come il Parma per il bene della sua stagione. Essendo la prima di campionato secondo me si potranno vedere tante cose anche sul piano dell’atteggiamento, sulla reazione a un gol subito e sulla personalità. Il Cagliari deve fare il suo campionato, poi a lungo andare si vedrà quello che si può fare”.
Nuovi arrivi
“Maldini mi piace molto e Cagliari può essere una tappa importante per la sua carriera. Lui arriva con grande enfasi e tanta fiducia. Può essere la stella dell’attacco e per me potrà fare molto bene anche perché può interpretare diversi ruoli, dall’esterno, alla seconda punta e il trequartista. Fisicamente e tecnicamente è molto dotato, e ultimamente è cresciuto tanto sotto l’aspetto mentale. Con la situazione di Sebastiano Esposito sicuramente può essere un giocatore che può colmare questa mancanza. Anche Fazzini mi è sembrato un ottimo giocatore, dalle buone qualità. Non ho capito con quale collocazione tattica è arrivato, e in una squadra fa molto la differenza. Nel mio Cagliari la scoperta di Andrea Cossu da esterno e trequartista fu una chiave per la sua carriera. Io potevo fare sia la seconda punta, sia l’attaccante che l’esterno. C’erano quindi tante variazioni tattiche che si potevano fare. Spero quindi che Fazzini possa permettere a Pisacane di cambiare tatticamente in determinati momenti della partita. Indossa un numero importante e ci si aspetta qualità e personalità da un numero 10”.
Chi prenderesti in attacco?
“A me piace molto Ekuban del Genoa (attualmente svincolato n.d.r.). Mi ha sempre intrigato: è un giocatore straripante dalla grande forza fisica e capace di attaccare la profondità. Al Genoa non ha giocato molto, e per me potrebbe essere un’idea interessante per il Cagliari”.
Su Esposito
“Quando le cose cominciano a diventare pubbliche bisogna stare attenti quando si parla. Se c’è qualsiasi diatriba con la società, si dovrebbe cercare di risolvere internamente i discorsi. Altrimenti si rischia di far fraintendere le cose. Esposito è un giocatore che si è sempre dato da fare e quando è stato in campo ha fatto il suo mettendosi a disposizione della squadra. Per questo non si può puntare il dito su di lui. Quando accadono situazioni come queste vanno risolte in maniera serena. C’è sempre il rischio che terminando sulla stampa, alcune parole pesino di più e vengano interpretate in un certo modo e vengono messi in mezzo procuratori e società. Io non vado contro i procuratori perché comunque fanno il loro lavoro, però l’importante è saper salvaguardare il proprio assistito. Ed è un compito del procuratore consigliare bene il giocatore ed evitare di andare allo scontro con la società sulla stampa. Mi auguro che questa vicenda possa finire il più presto possibile e ognuno possa andare per la sua strada senza grossi problemi. In un mondo complicato come quello del calcio, in queste situazioni bisogna stare sempre attenti”.
























