Serata speciale quella organizzata dalla Parrocchia di Sant’Eulalia al Teatro Sant’Eulalia. Un appuntamento che ormai è diventato un classico quello svolto nel quartiere Marina di Cagliari con i ragazzi presenti che hanno potuto fare le proprie domande agli ospiti d’eccezione ovvero Riyad Idrissi e Yael Trepy, rispettivamente terzino e attaccante dei rossoblù allenati da Fabio Pisacane.
La serata
Un palco, due calciatori del Cagliari e tante domande e curiosità da parte della platea, composta dai tantissimi ragazzi e ragazze del quartiere Marina del capoluogo regionale. A moderare la serata l’attore e comico Massimilano Medda, che ha scandito il ritmo dell’evento che ha avuto come ospiti Idrissi e Trepy. Dall’esperienza in nazionale del terzino originario di Sadali, all’aneddoto legato a mister Pisacane: “Devo tanto a mister Pisacane e al Cagliari. Da quando mi hanno aperto per le prime volte le porte di Asseminello. Sin dal settore giovanile ci fanno crescere come se fossimo dei loro figli, a partire dal presidente passando per i magazzinieri. Con il mister abbiamo una storia diversa rispetto agli altri. Io anni fa ebbi la sfortuna, ma anche la fortuna di rompermi il crociato e fare la riabilitazione insieme a lui quando si ruppe anche lui il crociato. Si arrabbio con me, ancora non era il mio allenatore, perché saltai un giorno di riabilitazione. Poi quando è diventato allenatore della Primavera, mi ha aiutato tanto e mi ha dato tanti consigli anche durante la mia esperienza a Modena. È una persona d’oro e ci trasmette tanto“. Ricordi, ma anche piacevoli emozioni, come quelle raccontate da Trepy sul suo primo ritiro con la prima squadra del Cagliari durante questa estate: “Ero in vacanza, mi chiama il mister e mi disse che sarei dovuto andare in ritiro con la prima squadra. Tre anni fa, quando arrivai a Cagliari, mai mi sarei aspettato di ricevere questa chiamata. Per me è stata una grandissima emozione, andare via da casa a sedici anni, lasciare la famiglia e rimanere solo non è semplice. Però allo stesso tempo questa distanza mi ha dato tanta forza“.












